Simeon Tochukwu Nwankwo, detto Simy, attaccante nigeriano del Crotone è stato insultato con frasi deliranti nelle storie di Instagram: “In Nigeria si deve propagare la peste bubbonica, zingaro di m…, godo che tuo figlio muore per cancro al pancreas”. Simy ha pubblicato lo screenshot del messaggio e ha scritto: “Facciamolo diventare famoso perché se lo merita”.
“La brutta sensazione è per chi ha scritto quel messaggio a Simy, non per noi…”, ha commentato a Tuttomercatoweb, Sam Udegbunam, agente dell’attaccante del Crotone Simy. “Il ragazzo è tranquillo, oggi è domenica e noi andiamo in chiesa. Abbiamo pregato – dice l’agente – e va bene così”.
“Non è ignoranza… la gente lo fa apposta. Chi non è forte ci casca. Ma noi siamo più forti di queste cose”.
Li chiamano ora leoni da tastiera, ma sarebbe il caso di smettere di offendere i leoni e mettere in galera vigliacchi simili. Gente codarda che piangerebbe chiedendo scusa se smascherati, vili in eterna fuga dalle responsabilità. Oggi a Simy, ieri Ounas, o la senatrice Segre: una vergogna dell’umanità che giustificherebbe la reintroduzione della gogna.