Mihajlovic: “Nella stessa partita squalificati sia Mourinho che Spalletti, significa che entrambi non erano contenti”
In conferenza stampa Sinisa Mihajlovic parla della sua squadra pronta al confronto con il Napoli, ma affronta anche il problema della mancanza di confronto tra arbitri e allenatori. Di seguito le sue dichiarazioni:
“La squadra sta bene, Arnautovic meno – le parole di Sinisa – Abbiamo due squalificati, Marko lo valutiamo oggi ma non sono fiducioso. Gli altri invece stanno bene. Ci sono cambi obbligati da fare tra infortuni e squalifiche ma sono sereno. Ho visto i ragazzi sereni, tutti mi hanno dato ampie garanzie. Senza Arnautovic cosa cambia per Barrow? Musa farà la prima punta e un altro farà la seconda, oppure possiamo giocare con un falso nove senza punti di riferimento”.
C’è più consapevolezza nella squadra?
La consapevolezza l’ho sempre vista, la squadra si è sempre allenata bene con concentrazione e intensità. Naturalmente quando incontri certi squadre puoi andare in difficoltà anche se noi abbiamo di fatto giocato alla pari. I ragazzi sono consapevoli di quello che possono fare, non lo abbiamo mai messo in dubbio dall’interno. Theate? E’ un ragazzo che appena arrivato capiva già la lingua, è curioso, di carattere e ha voglia di imparare. Ultimamente gli ho fatto vedere alcune immagini su palla scoperta in cui lui non era scappato indietro e si è preso le sue responsabilità. Ha carattere, gli spieghi le cose e lui le mette in pratica in campo”
Orsolini? Da quando abbiamo cambiato sistema di gioco lui, Skov e Sansone sono meno utilizzabili sull’esterno, ma credo possano adattarsi al nuovo schema. Possono fare bene come esterni a tutta fascia o come seconde punte senza dare punti di riferimento. Tutti hanno risposto bene, soprattutto gli esterni che ora non giocano più in quel ruolo. C’è anche da dire che i nostri centrali di difesa sono più abituati a giocare a tre che a quattro”.
Arbitri? Le cose potrebbero andare meglio, soprattutto perché ci sono quattro allenatori squalificati. Ci sarà un motivo? Nella stessa partita squalificati sia Mourinho che Spalletti, significa che entrambi non erano contenti. Io comunque non faccio testo, – scherza – Ho fiducia negli arbitri, serve maggiore collaborazione tra di noi perché gli allenatori non sono ragazzini, scolaretti a cui il professore dice di stare zitti. Serve confronto, parlare di più. A me piace fare l’esempio di Orsato, perché con lui posso parlare e ha tatto nel fare le cose. Anche loro devono capire il nostro stato d’animo. Se un arbitro viene da me e mi chiede scusa io sono già a posto, se invece non ci si confronta non si arriva a un punto soddisfacente per entrambe le parti. Contro il Genoa io ho solo chiesto come avesse fatto l’arbitro a non vedere il fallo su Bonifazi, sono stato espulso e dopo chiaramente ho reagito. Sabato Valeri mi ha detto che Krunic avrebbe potuto raggiungere la palla, io non ero d’accordo ma ho accettato la sua spiegazione. Se l’ha vista così ha fatto bene ad espellere”.
Osimhen? Sta spostando gli equilibri più di Lukaku. E’ forte, mi piace, è ignorante nel senso buono della parola. Lotta. Non me lo aspettavo così ma comunque lo hanno pagato 70 milioni.
Spalletti? Lo conosco da tanti anni, una volta l’ho anche esonerato: io da giocatore e lui da allenatore. La tripletta contro la Sampdoria. E’ un ottimo allenatore, ho un buon rapporto con lui”.



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