Caro Antonio Conte, grazie infinite ma…
Abbiamo trascorso insieme due anni fantastici, intensi, a tratti epici.
Abbiamo vinto.
Festeggiato come nessun altro sa fare.
Per Te è stata un’esperienza mai vissuta altrove.
Abituato com’eri a essere circondato da un tifo non identitario, non viscerale, privo di autentica passione.
Hai vissuto pienamente la città, ne hai respirato l’anima, i colori, i sapori.
Hai frequentato tutti i ristoranti della città (e non ti hanno fatto mai pagare ).
Hai imparato che Napoli è anche Arte, Cultura, Storia ineguagliabile.
E anche questa –parole Tue- è stata un’esperienza nuova, unica, irripetibile.
Sei rimasto colpito soprattutto dall’amore che il popolo Azzurro ti ha saputo riservare: ti saresti mai aspettato tanta genuina ospitalità nei confronti di un riconosciuto juventino, antico e fiero avversario di tante battaglie?
Hai toccato con mano e verificato quello che è, da sempre, il tratto distintivo del popolo Azzurro in particolare e dei meridionali in generale: l’accoglienza.
La sacra ospitalità.
L’amore puro.
Che viene elargito a piene mani a chiunque arrivi da noi mettendo da parte pregiudizi, stereotipi e stupidi luoghi comuni.
E pensi solo a lavorare d’impegno.
A dare tutto sé stesso per la causa.
Come hai fatto Tu.
Abbiamo letto che Tua figlia Vittoria è scoppiata in lacrime quando ha saputo che avreste lasciato Napoli…
E quindi mi chiedo…perché?
Perché abbandonare il Paradiso con un anno d’anticipo adducendo come scusa la presenza di alcuni “falliti” tra i giornalisti locali?
“Falliti” che avrebbero criticato il tuo lavoro con troppa insistenza.
Una scusa troppo banale Antò…lasciatelo dire.
Da quando in qua si dà credito e importanza ai falliti e ci si lascia condizionare?
Non sarebbe stato più onesto dire che vai via perché la Società non può più permettersi esborsi faraonici?
O che non hai più il controllo totale dello spogliatoio?
O che hai rotto con parte dello Staff?
Abbiamo assistito a una conferenza Stampa recitata.
Tu e il Presidente, legati da solida amicizia, avete chiuso un rapporto in maniera consenziente, educata, senza strascichi.
Questo fa piacere.
Ve ne siamo grati.
Ma non ci avete detto la Verità.
Sei un uomo intelligente e della città di Napoli hai capito molto Antò, ma la prima cosa che avresti dovuto imparare e tenere sempre a mente è un vecchio e intramontabile detto:
“ ccà nisciuno è fesso”.
A prescindere da tutto ciò, sappi che Napoli sarà sempre casa tua.
Torna tutte le volte che vuoi.
Perché noi abbiamo un cuore, e preferiamo ricordare soprattutto le cose belle.
ForzaNapoliSempredavvero