Muriel sotto i riflettori in occasione della delicata sfida con il Real Madrid
Paradosso Muriel
Quando è stato chiesto al diretto interessato – ‘ perchè non sei titolare?’ – questi ha risposto “Secondo me [Gasperini] mi usa come scaramanzia, ogni volta che mi scaldo facciamo gol”. Forse è davvero così, Gasperini è davvero scaramantico. È difficile, infatti, giustificare altrimenti l’utilizzo centellinato di una macchina da gol come Luis Muriel (se non che l’allenatore atalantino stia facendo cose straordinarie anche quest’anno).
Muriel è un paradosso da più punti di vista. È vero che statistiche alla mano, i gol fatti da subentrato sono tanti, ma non è altrettanto vero che siano stati anche gol decisivi. Spesso il colombiano è entrato in partite che l’Atalanta stava già conducendo. La fama di giocatore che “spezza la partita” quindi, potrebbe costargli spesso il posto da titolare. Non capita spesso che la Gazzetta dello Sport dia 8.5 di voto ad un giocatore che ha segnato soltanto un gol. Ma tant’è, il campione che si vede negli ultimi mesi è probabilmente il miglior Muriel nel pieno della maturità. Agli inizi della sua carriera era già considerato un crack. Tuttavia la sua condizione fisica a volte discutibile e quel talento così grezzo ne hanno ritardato l’ascesa.
Ma è questo il miglior Muriel possibile? Difficile dirlo. Tutti sono curiosi di vederlo giocare titolare al fianco di Ilicic e Zapata, ma con quale coraggio si potrebbe suggerire a Gasperini come fare il suo mestiere, se, anche dopo aver litigato con il capitano Papu, e averlo mandato a giocare in Spagna, la sua squadra sembra non averne minimamente risentito?
Non più tardi di un anno fa, il giornalista e scrittore Mario Sconcerti a SkySport24 disse che Muriel è uno dei migliori 5 piedi destri d’Europa in circolazione. Suonavano eccessive quelle parole allora. Forse oggi qualcuno le prenderebbe un po’ più sul serio, soprattutto se non vuole farsi male. Il Real Madrid, per esempio, sarà chiamato ad arginare la macchina da gol nerazzurra. I blancos partono favoriti perché in Champions League non potrebbe essere diversamente, ma l’Atalanta è davvero una bestia imprevedibile e dopo il grande risultato dell’anno scorso in Europa, anche un blasone come quello del Real non può permettersi di sottovalutarlo.




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