Contropiede Azzurro

Il Napoli è in riserva ma Conte ricarica

Una sconfitta vissuta come un dramma di chi vive il calcio come spettacolo assicurato. Anche il Napoli ha vinto al 96° infliggendo la medesima delusione: lunedì è toccato agli azzurri che avranno180 minuti a disposizione per ribadire l’aggancio Champions. Non saranno partite facili per giocatori che a fine anno non riescono più a giocare sui nervi. La forza mentale che ha sorretto gli azzurri quando in panchina si è ricorso a giovanissimi della Primavera, da un paio di settimane è venuta meno e, grazie ad Antonio Conte, il Napoli è ancora al secondo posto in classifica avendo rischiato il 10° posto con un Garcia qualsiasi o con un allenatore che perde punti in albergo.

Che Antonio Conte abbia fatto errori, è lampante, ma la spinta che può assicurare alla squadra quando serve, forse nessuno più di lui sa darla. Ora il Napoli è in riserva e sarebbe saggio, intelligente e anche opportunistico remare dalla stessa parte per concludere un campionato difficile perché già nel passato chi ha vinto ha avuto paura di proseguire non potendo garantire di alzare l’asticella.

Stupiscono molto le dichiarazioni di tanti tifosi che elencano le colpe di cui si è macchiato Conte ma che non sanno indicare un degno successore. Sarebbe coerente indicare un nome, uno solo che potrebbe garantire al Napoli migliori successi.

Così come par strano che proprio da casa-Lazio venga promosso a più riprese  il nome di Maurizio Sarri parlando anche di un’offerta di 5 milioni di ingaggio.

Ora il Napoli è atteso a Pisa che vuol salutare il suo pubblico e la Serie A con dignità ed orgoglio; il Napoli dovrà ancora lottare per conquistare l’obiettivo sperando di poter giocare nell’ultima contro l’Udinese al Maradona in un clima di festa. Perché, comunque, si dovrebbe festeggiare una grande squadra con un grande futuro e – si spera – con un grande allenatore.