Contropiede Azzurro

Notte fonda a Porto, il Napoli crolla

Porto-Napoli 4-1 (11’ Bednarek, 43’ McTominay, 71’ Gabri Veiga, 80’ Kiwior, 89’ Samu )

Porto (4-3-3): Diogo Costa; Martim Fernandes (67’ Sanusi), Bednarek, Kiwior, Alberto Costa; Gabri Veiga (78’ Hwang In-Beom) , Rosario, Froholdt; Borja Sainz (67’ Giménez), André Silva (56’ Samu), Pepê (78’ Fofana)All: Farioli
Napoli (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Politano (81’ Lucca), Anguissa (78’ Lang), Gilmour, McTominay, Vergara (78’ Giovane); De Bruyne; Hojlund
A disp.: Contini, Milinkovic-Savic, Chiummarello, Lieto. All: Allegri

Appariva evidente come la sfida al Do Dragao contro il Porto di Farioli fosse proibitiva in partenza per il Napoli di Allegri, in ragione dei quattordici giocatori disponibili (Lucca, Lang, Giovane in panchina e tre componenti del vivaio azzurro, oltre a Milinkovic, Contini e gli 11 titolari). Eppure due gol banali presi su calcio d’angolo fotocopia, il ritmo del Porto – squadra modesta ma organizzata – che ha sovrastato gli azzurri, ed il nervosismo manifesto nel gruppo squadra certificano che ‘il morto da non accompagnare’ di cui parlava Antonio Conte un anno fa è praticamente affossato. Politano accusa i membri stranieri del gruppo squadra di non metterci la faccia, Hojlund smentisce Allegri in merito al giudizio positivo sulla prestazione, Lucca zittisce e manda platealmente a quel paese De Bruyne, persino Vergara appare stanco e poco lucido, senza contare le due giornate di squalifica che incomberanno su Rafa Marin per l’espulsione nei minuti finali. Gli ingredienti perfetti di una tempesta perfetta, per una partita che ha sancito un percorso qualificazione Champions quasi impossibile (City, Bruges, Viking ,Sabah) e che tuttavia appare – quasi contraddittoriamente – il vero obiettivo stagionale del Napoli.

PRIMO TEMPO – Parte subito meglio il Porto, che dopo appena 4 minuti sblocca già la gara con Pepê, ma la sua rete viene annullata per fuorigioco. Passano appena sette giri d’orologio e i portoghesi colpiscono ancora, ma questa volta il gol è regolare: Gabri Veiga batte un corner preciso e Bednarek salta da solo a centro area e segna di testa la rete dell’1-0. L’arbitro Taylor, con un metro di giudizio alquanto curioso, estrae ben quattro cartellini gialli in appena 30 minuti, e solo per i giocatori azzurri; subito ammoniti infatti sono Vergara, Anguissa, e McTominay, con solo un giallo per Gabri Veiga nei minuti finali. Il Napoli cresce col passare dei minuti e impensierisce Diogo Costa con Hojlund, e poco dopo in contropiede, De Bruyne, su passaggio di Politano, riesce a segnare ma il gol viene annullato per fuorigioco del belga. Il pareggio arriva al 43’, a fine primo tempo con McTominay, bravo a ribadire in rete dopo due grandi parate del portiere biancoblù.

SECONDO TEMPO – Nella ripesa la pressione offensiva del Porto si fa più intensa. La squadra di Farioli sfiora il gol al 52′ con Rosario che a due passi dalla porta si fa bloccare la conclusione da Meret. Al 63′ è Veiga a colpire la traversa con un tiro dal limite dell’area di rigore, e lo stesso spagnolo riporta in vantaggio la sua squadra al 70′ sfruttando un passaggio di Gimenez e concludendo con un rasoterra che passa tra le gambe di Meret; forse arrivano tardi i cambi di Allegri, che inserisce prima Lang e Giovane per gli stremati Vergara e Anguissa. Passano altri dieci minuti e il Porto chiude la partita, con un gol fotocopia al primo; su uno spiovente dalla bandierina questa volta è Kiwior a saltare indisturbato a centro area e a colpire di testa per mandare il pallone alle spalle di Meret. Entra Lucca per Politano, e dopo un vaffa a De Bruyne il disastro si completa al 44′: Samu lanciato in area su un contropiede viene atterrato da Marin. L’arbitro Oliver concede il calcio di rigore ed espelle il difensore spagnolo per fallo sull’ultimo uomo, e proprio Samu chiude la sfida con la goleada.