Napoli Benfica 4-2: la pagella degli azzurri

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Reina – 6,5: strana prestazione quella del portierone azzurro. Alterna fasi brillanti, come quando a inizio partita salva la porta da campione in almeno due occasioni, ad altre in cui commette qualche errore. Comunque dà la solita sicurezza ai compagni che, in competizioni così importanti, è fondamentale.

Hysaj – 7: fresco di contratto, sembra essere più tranquillo di altre volte e sfodera una prestazione di ottimo livello. Corre come un treno sull’out destro, proponendosi spesso e bene in appoggio ai compagni più avanzati. Bravo anche nella fase difensiva.

Albiol – sv: gioca solo pochi minuti ed è costretto a lasciare il campo per un fastidio muscolare (Dall’11° Maksimovic – 6,5: buon esordio in maglia azzurra del giocatore serbo che disputa una gara attenta e precisa facendo spesso valere la propria fisicità).

Koulibaly – 7: per gli attaccanti del Benfica è un muro praticamente insuperabile, sia sulle palle alte sia nelle chiusure. Imposta molto bene l’azione dalle retrovie, dimostrando di essere lui il vero regista arretrato della squadra.

Ghoulam – 7: gioca una gran bella partita facendo benissimo entrambe le fasi. Suo il cross dalla bandierina che permette ad Hamsik di sbloccare il risultato. Peccato per quell’errore di posizione sul secondo gol dei portoghesi che, purtroppo, non è la prima volta che commette.

Allan – 6,5: gioca la solita partita gagliarda mettendoci qualità, grinta e determinazione. Pressa bene gli avversari nella loro metà campo, soprattutto nel primo tempo. Nella finale di gara cala un po’ fisicamente.

Jorginho – 6,5: libero da marcature asfissianti, disputa una partita più che sufficiente distribuendo bene il gioco nella zona nevralgica del campo. Grave, però, l’errore che permette al Benfica di segnare il primo gol. Forse una minima attenuante potrebbe essere l’intesa ancora non perfetta con Maksimovic, verso il quale indirizza il retro passaggio.

Hamsik – 7,5: la partita con il Benfica conferma lo straordinario momento di forma che sta attraversando. Oltre al bellissimo gol di testa con il quale porta in vantaggio gli azzurri, sciorina una serie di giocate che deliziano, per qualità e classe cristallina, il pubblico del San Paolo.

Callejon – 7: che sia lui l’equilibratore della squadra lo dimostrano i due gol incassati dal Napoli quando era negli spogliatoi. Bravissimo nel procurarsi il calcio di rigore che Milik non fallisce. Contro il Benfica si propone meno in area di rigore con i suoi consueti tagli, ma gioca più per la squadra. Si sacrifica lottando come un leone su ogni palla finché non Sarri non lo richiama in panchina (Dal 69° Insigne – 6: gioca una ventina di minuti senza incidere molto sulla partita, ma la cosa più bella la fa prima di entrare in campo, quando scatta dalla panchina per correre ad abbracciare Mertens dopo il gol…).

Milik – 7: i movimenti sono quasi sempre quelli giusti, da centravanti vero. Sotto rete c’è sempre ed è un pericolo costante per gli avversari. Sfiora il gol in almeno tre occasioni, ma dimostra freddezza e qualità nel calciare in rete i rigore procurato da Callejon. E così porta a tre il numero di gol realizzati in Champion che, per un attaccante di appena 22 anni, non sono niente male.

Mertens – 8: spetta a lui la palma del migliore in campo, e non solo per i due gol messi a segno con una splendida punizione, il primo, e con un tocco da opportunista d’area, il secondo. Per l’intera partita è una spina nel fianco della difesa portoghese che spesso, per fermarlo, è costretta a ricorrere al fallo. Esce tra gli applausi del pubblico del San Paolo, del quale è ormai idolo indiscusso (Dall’81° Giaccherini: sv).

Sarri – 7,5: vincere così nettamente contro una squadra di prima fascia Champions e imbattuta da 18 gare ufficiali è un’impresa da grande allenatore. E Sarri ha dimostrato di esserlo mettendo in campo una formazione motivatissima e consapevole dei propri mezzi. La gara con il Benfica è stata equilibrata fino alla rete di Hamsik, dopo la quale gli azzurri hanno alzato i ritmi e il baricentro e non c’è stata più partita. Unica nota negativa, il calo di concentrazione del finale che ha causato i due gol dei portoghesi. Ma poco importa, quel che conta è che il Napoli sia uscito ancora una volta dal San Paolo tra gli applausi scoscianti di un pubblico festante e ampiamente soddisfatto.

Roberto Rey

 

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