“Più si sta zitti e meglio è fin quando non finisce il campionato”: così dixit Antonio Conte e quindi stasera tutti i riflettori saranno puntati su Napoli-Bologna. Poi si andrà a Pisa e si concluderà con l’Udinese allo stadio Maradona.
Davanti il vuoto perché chi ama il calcio detesta ogni pausa che interrompe il dialogo costante con gli azzurri. Così dal 25 maggio al 23 agosto dovranno bastare le sfide dei Mondiali a riempire le attese, con l’unica attenzione a seguire gli azzurri a difendere la propria Nazionale. Ma dal 25 maggio l’attenzione sarà rivolta interamente al futuro di Antonio Conte: qualora dovesse lasciare, sarebbe enorme il timore di interrompere una bella favola che soltanto Rudi Garcia aveva fermato. Al contrario, pur di fronte a qualche parere discorde, la conferma di Antonio Conte sarebbe salutata da un 90 per cento di consensi certi di poter vivere un’altra stagione di palpiti.
E allora si pensi alla sfida che sarà di scena questa sera in un Maradona, ancora una volta, sold out. Napoli-Bologna per mettere il punto alla scalata Champions da vice-campioni con Giovanni Di Lorenzo a riprendersi la fascia da capitano e Antonio Vergara che sarà tra i convocati. All’appello manca soltanto David Neres ancora infortunato e Lukaku che resta in disparte anche metaforicamente senza polemiche o veleni.
Con il rientro della “bilancia” Di Lorenzo, Conte è sicuro che l’assetto tattico godrà di geometrie ma anche ordine, che spesso è mancato proprio nei tre mesi di assenza di Di Lorenzo. Il tris dunque si ricompone con Di Lorenzo-Rrahmani-Buongiorno; sulle fasce Politano che ritrova la sua mattonella di interscambio, e Gutierrez a sinistra; al centro agiranno Mc Tominay e Lobotka. De Bruyne e Alisson saranno il tandem alle spalle di Hojlund.
Il Bologna si affiderà al 4-2-3-1 : il primo ballottaggio è tra Pessina e Lukasz Skorupski tornato a disposizione; in difesa ottime possibilità di partire dal 1° minuto per Joao Mario con Heggem, Lucumi e Miranda; Ferguson-Freuler in mediana e avanti Orsolini, Bernardeschi, Rowe dietro a Castro