Napoli – Genoa, altrimenti ci arrabbiamo

“Altrimenti ci arrabbiamo” è il film girato in nuova versione ieri negli spogliatoi del Napoli: la prima versione del ’74, appartiene a Bud Spenser e Terence Hill; quella di ieri è la versione di Carlo Ancelotti da un lato e 20 giocatori dall’altro che a Empoli avevano interpretato la parte del “giovin signore” di Giuseppe Parini che richiama al “risveglio” e non fosse che per rispondere alla nenia di tutti i mass media che tirano i piedi al Napoli per festeggiare in anticipo il “meritato” scudetto della più forte squadra d’Europa (?). Otto scudetti in fila conquistati con “qualche” svista arbitrale come quella(e) vista ieri sera contro il Milan. E’ vero che tutte le squadre, ma proprio tutte possono vantare un dossier di torti ricevuti negli anni. Ma tant’è, la Multinazionale Juventus avanza come un carro armato: d’altronde il primo esemplare fu costruito dalla Fiat nel 1917 e nella battaglia di Cambrai dimostrò tutto il valore tattico.

Dunque c’è da ascoltare l’arrabbiatura di Carlo Ancelotti che negli spogliatoi ha avuto un salutare faccia a faccia con i suoi richiamandoli all’ordine. Le partite di Coppa tolgono punti – è risaputo – e mister Sarri, per non correre rischi, nell’anno del patto di ferro, rinunciò a lottare su quel fronte sperando di sfruttare i punti risparmiati. A Firenze accadde quel che accadde e oggi il Napoli può ben dire di aver lottato su tutti i fronti. Contro il Genoa diventa una questione di dignità perché la marcia d’avvicinamento all’Arsenal passa anche da questa partita “tosta” ma alla nostra portata. Inoltre in questo finale di campionato dove contano le motivazioni, il Genoa potrebbe già vivere nella pace dei sensi con 33 punti rispetto ai 27 della terz’ultima Bologna ( che giocherà domani sera) e rispetto ai 28 dell’Empoli sconfitta oggi dall’Udinese. Però Prandelli non è uno sprovveduto e potrebbe arrivare al San Paolo con l’intenzione di strappare il pareggio perché il calendario del Genoa è da brividi: Sampdoria, Torino, Spal, Roma, Atalanta. Lo scorso anno i nostri amici gemellati costrinsero Albiol a segnare il gol della vittoria dopo due pali di Mertens e Insigne: questa sera c’è da combattere per il “risveglio” dei giovin signori. Si può fare.
Diana Miraglia

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Giornalista

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