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Il Napoli di ieri, il Napoli di oggi

Dopo due ritiri precampionato a Dimaro e a Castel Di Sangro, Antonio Conte ad agosto era pronto a sferrare l’attacco per la riconquista del secondo scudetto. Nove giocatori a rinforzare l’assetto della squadra con un De Bruyne che rappresentava l’èlite. Poi l’infortunio di Lukaku ha costretto Conte (e De Laurentiis) a tornare in fretta sul mercato, mai immaginando però che il Napoli sceso in campo alla prima di campionato fosse sconvolto completamente dopo pochi mesi.

Oggi Antonio Conte, dopo aver mutato forse sei volte il modulo della squadra, si ritrova con una squadra tutta nuova che in fretta deve trovare l’armonia che il tecnico chiede.

E’ di ieri la notizia che anche Amir Rrahmani infortunatosi contro la sfida alla Roma, torna in infermeria per la terza volta con la timida speranza di rientrare a fine marzo, ma lo stesso Conte, ai microfoni di DAZN, quasi rassegnato aveva dichiarato: “ Ormai uno in più o uno in meno non è un problema. Troveremo una soluzione.”

E dunque è da ridisegnare ancora la difesa che finchè c’è stato Di Lorenzo è stato un problema più agevole, ma ora c’è da adattarsi. Al centro, in assenza di Anguissa,  una luce è venuta dal rientro di Gilmour che almeno assicura ossigeno puro a Lobotka e per Bergamo, aumentano le speranze di rivedere Scott Mc Tominay.

Poi finalmente il Napoli che nessuno conosceva e nessuno osava sperare: in poche settimane il nuovo Napoli ha sfoggiato il quartetto dei 23enni che illuminano l’attacco azzurro. A Hojlund si è aggiunto Vergara che da agosto, in panchina, aveva visto il Napoli sulle onde in tempesta fin quando è entrato per necessità. Una fiammata azzurra che ha ridato voce al Maradona. Un attimo dopo Giovane, in ombra ma sotto osservazione, ha dovuto attendere l’ingresso di Alisson, a una ventina di minuti al termine di Napoli-Roma per dare la palla al suo compagno brasiliano perché il Maradona tornasse a vibrare. Un gol che ha aperto il cuore dei tifosi, costringendo mister Conte a riscrivere la storia. Che continua….

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