Inter-Napoli fu la prima sconfitta stagionale del Napoli che grida vendetta e forse Victor Osimhen avrà voglia di ricordare quel giorno a modo suo. Un rigore per fallo di mano di Koulibaly consentì all’Inter di pareggiare. Perisic siglò il vantaggio ma nel secondo tempo, dopo appena 10 minuti Osimhen subì il fallo per l’uomo in maschera di oggi.
Al Maradona i nerazzurri arriveranno per giocare la partita della vita dopo la sconfitta nel derby con il Milan e questa sera alle 21 Luciano Spalletti sarà osservatore speciale dell’Inter che tornerà in campo per sfidare la Roma per i quarti di finale di Coppa Italia.
Il Napoli avrà a disposizione la settimana tipo per preparare la partita nei dettagli: dagli 11 che scenderanno in campo, fino allo studio tattico per l’inserimento dei 5 che subentreranno. Tuttavia Luciano Spalletti dovrà verificare anche le condizioni di Anguissa e Koulibaly, il cui rientro dovrebbe essere imminente secondo Malu Mpasinkatu, direttore sportivo ed esperto di calcio africano.
Escludendo quindi Hirving Lozano, il Napoli è quasi al completo e il rientro dei due campioni d’Africa metterà in difficoltà (che tutti vorrebbero provare) il tecnico avendo trovato splendide risposte in Lobotka e Juan Jesus. Ma con un calendario così compresso, sapere di poter ruotare con giocatori tutti di prima fascia, consente di avere maggiori certezze.
La partita, tosta e difficile vinta a Venezia, è stata importante anche per consentire ai tre/quattro giocatori che erano in parte appannati di ritrovare brillantezza e venir fuori con la loro classe proprio contro l’Inter. La concentrazione è assicurata dall’importanza della gara ma attenzione agli ultimi minuti che molto spesso stanno determinando rimonte nell’extra time, ben oltre i 90 minuti.