Napoli – Juventus, facciamo pace col mondo intero per assistere ad uno spettacolo

Aurelio De Laurentiis sa bene che il Napoli ha tifosi sparsi in ogni angolo della terra, eppure le tante richieste di biglietti provenienti da Israele, Malta, Lussemburgo, Svezia, Giappone, Francia e Turchia per assistere a Napoli-Juventus, resteranno un pio desiderio. I famosi scivoloni della Società nella comunicazione e nel rapporto con i tifosi: sembra quasi che il Presidente lanci un guanto di sfida a quella frangia di ultrà azzurri che anche a Parma “stonavano” con i cori di incoraggiamento dei tifosi verso la propria squadra sotto di 2 o 3 o 4 gol.

Eccessi da ambo le parti che dovrebbero invece convergere per dare sostegno e forza alla squadra. Non si può pensare di tifare-contro chiedendo di disertare lo stadio; così come non si posono discriminare i fan residenti all’estero a dover rinunciare all’appuntamento atteso un anno. Dietro una partita si nasconde spesso un pretesto per tornare a Napoli come turista o come figlio di questa terra: eppure la Società non ha esitato a decidere “per i non residenti in Campania, la vendita sarà limitata solo ai possessori della Tessera del Tifoso del Napoli” mentre l’Osservatorio ha consentito la trasferta ai tifosi bianconeri che mette in allarme il questore Antonio De Jesu anche considerando altri rischi come sottolinea Tuttosport :”le frange di tifosi bianconeri residenti in Campania sono numerose e potrebbero acquistare (senza tessera del tifoso) – non riuscendo ad entrare in possesso di uno dei mille ticket nella disponibilità della Juve -, biglietti di settori affollati da una popolazione azzurra” e ciò significherebbe il contatto diretto tra sostenitori azzurri e bianconeri.

Intanto dalla questura è partito l’appello di “non indossare simboli e vestiario bianconero, nel mentre raggiungeranno lo stadio San Paolo. Dalla Prefettura si è stabilito di utilizzare 800 agenti e circa mille steward per fare anche da deterrente nei confronti di qualche testa calda”.
Napoli-Juventus è alle porte: il Tempio sarà gremito, e allora facciamo pace col mondo intero per goderci un match tra due grandissime squadre.

Diana Miraglia

(nella foto di copertina “la divina punizione, 3 novembre ’85 e a seguire, il “volo” di Koulibaly all’Allianz)

Diana Miraglia
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