Napoli: la difesa da rendere ermetica

Nessuna apologia, un po’ di euforia già smaltita nella nottata e assolutamente nessuna distrazione. Il giorno dopo Napoli – Benfica la squadra ha già lavorato in vista di Bergamo.

Nelle interviste diramate da tutti campi della Champions si è sentito un deluso Ancelotti, il suo Bayern ha lasciato all’Atletico di Simeone l’intera posta, dire: “Ogni partita è un test”.

Per il Napoli l’osservazione calza a pennello e potremmo accostarla a quella splendida idea eduardiana per cui “Gli esami non finiscono mai”.

Sarri lo sa e probabilmente avrà passato buona parte della notte guardando i video delle gare dell’Atalanta di Gasperini.

Qualche momento di riflessione sulla gara con il Benfica, però, lo avrà fatto ancora arrabbiare. Il calo di tensione, dopo il fenomenale 4 a 0, che ha determinato la distrazione di Jorginho e l’imbarcata della difesa sul gol di Salvio non li avrà mandati giù. La difesa nelle otto partite ufficiali ha subito 8 reti, come a dire una media di un gol a partita. E’ un dato inaccettabile per quanto la squadra riesce ad esprimere quando è pienamente nella partita.

E’ un’area di miglioramento che se sistemata può contribuire a rendere la squadra ancora più forte e completa.

Il buon  esordio di Maksimovic ed il rientro di Chiriches compenseranno la momentanea assenza di Albiol, il cui recupero dipende dalla risposta alle terapie che lo spagnolo ha già iniziato.

Un quadro positivo, comunque, che la squadra ed il tecnico hanno raggiunto per il lavoro e l’impegno profuso ma che rappresenta solo la prima spinta nella fase iniziale di una stagione che si presenta lunga e impegnativa.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 751 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*