Contropiede Azzurro

Napoli-Lazio 0-2, né testa, né cuore, né gambe

Napoli – Lazio 0 – 2   (6′ Cancellieri, 57′ Basic ).

NAPOLI (3-4-2-1) – Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (72′ Mazzocchi), Lobotka (63′ Giovane), Anguissa (46′ Alisson Santos), Spinazzola (63′ Gutierrez); McTominay, De Bruyne (46′ Elmas); Hojlund. All.: Conte.
LAZIO (4-3-3) – Motta; Lazzari (82′ Hysaj), Gila (61′ Provstgaard), Romagnoli, Nuno Tavares; Basic (71′ Dele-Bashiru), Cataldi (61′ Patric), Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni (61′ Dia). All.: Sarri.

 Al Maradona scende in campo un Napoli dormiente che assapora la dolce primavera mentre la Lazio, come tutte le squadre che hanno affrontato i Campioni d’Italia, si esalta e subito stabilisce chi comanda, dal primo all’ultimo minuto vincendo meritatamente la partita per 2-0 e interrompendo così l’imbattibilità del Napoli che durava dall’8 dicembre 2024. Un Napoli irriconoscibile, che ha tradito il motto di Conte: né testa, né cuore, né gambe in una partita dove si è percepita la fine di una corsa verso lo scudetto. A Parma si pareggia, l’Inter vince, scuce lo scudetto e il Napoli, contro la Lazio, non  riesce a trovare le giuste motivazioni.

 Conte non cambia per la sfida alla Lazio e soltanto Beukema prende il posto di Juan Jesus; la Lazio invece punta su Gila e su Noslin dal primo minuto che già al 3° s’insinua in area facendo intuire che partita sarà, E  già al 6° la Lazio trova il vantaggio dopo un buco di Buongiorno che lascia Taylor servire Cancellieri che non può sbagliare. Il Napoli tenta di reagire ma neanche De Bruyne riesce ad evitare errori tecnici e tiri fuori bersaglio. Al 28° ancora Buongiorno si lascia beffare e Noslin s’invola: Lobotka lo stende in area: Zufferli lo ammonisce e fischia il rigore. Il Maradona è in silenzio e Zaccagni dal dischetto vuol chiudere la partita. Milinkovic-Savic invece para e Zaccagni sulla respinta tira al cielo. Il Maradona esulta aspettando la reazione degli azzurri che invece non arriva, anzi al 34° Cancellieri prova ancora l’efficienza di Milinkovic-Savic che evita il secondo gol.

Nel secondo tempo Conte fa entrare Elmas ed Alisson.per Anguissa e De Bruyne per scuotere i suoi, ma il copione non cambia e la Lazio riesce troppo spesso a ripartire e ancora Buongiorno al 57° si fa soffiare il pallone e Basic non si fa pregare per bruciare Milinkovic. . Qualche minuto dopo Conte fa entrare Gutierrez e Giovane per Spinazzola e Lobotka ma la serata resta negativa con Politano, esausto, sfinito che lascia spazio a Mazzocchi per l’ultimo quarto d’ora.

Si chiude così, sul 2-0 per i biancocelesti una partita di fine stagione che testimonia quanto gli azzurri abbiano lottato oltre le proprie forze per difendere quel triangolo sul petto: domani è un altro giorno e da domani si comincerà a lottare per consolidare la posizione in classifica conquistata con testa, cuore e gambe.