Napoli-Lazio sull’onda emotiva
Lo scorso anno, dopo appena 4 giorni dalla morte di Diego Maradona, il Napoli scese in campo contro la Roma in un’atmosfera surreale. L’esterno dello stadio era nascosto da fiori, foto e magliette e intorno un silenzio innaturale come una preghiera individuale e collettiva insieme. Lo stesso dolore univa chi lo aveva conosciuto anche attraverso le parole e i racconti del padre: si piangeva una persona di famiglia che non c’era più.
Lorenzo Insigne, unico napoletano, sostenne quel dolcissimo peso scendendo in campo emozionato e carico. Giocò sotto lo sguardo di Maradona battendo un calcio di punizione strano: la mano de Dios gliela sistemò sul piede, né seguì la traiettoria fino a farla entrare. Lorenzo sapeva che non era un tiraggiro, ma una magìa di Diego. Una serata che unì sport, emozioni e ricordi.
Domenica sera , a distanza di un anno, il Napoli scenderà in campo con la stessa emozione giocando alla presenza di Diego. Una statua può essere più di un simbolo in un’onda emotiva che coinvolge tutto lo stadio, che per l’occasione ospiterà tra tanti ospiti eccellenti anche il presidente della FIFA Gianni Infantino che con la sua presenza certifica al mondo del calcio che Diego rappresenta l’artista n.1 della pelota.
Napoli 4-0 Roma | Al San Paolo finisce 4-0 nel segno di Maradona | Serie A TIM – YouTube



Comments (0)