Antonio Conte si concede qualche giorno di riposo in famiglia approfittando della pausa per gli impegni della Nazionale. Un normale momento di relax ampiamente previsto come accadde nel novembre scorso, ma, stavolta per ritemprarsi prima di sferrare l’attacco finale al campionato. I sette punti di distacco dall’Inter potranno essere per il Napoli una spinta alla vittoria di ogni singola partita e nulla di più anche considerando che il rientro di Lautaro Martinez è già previsto per il giorno di Pasqua quando a San Siro arriverà la Roma.
Tuttavia la flessione dell’Inter che non vince da tre partite fa rivivere con tanta rabbia la sconfitta con l’Atalanta. I tanti torti arbitrali subiti dal Napoli devono essere considerati nella normalità dell’economia di un campionato, ma non l’errore evidente dove non esistono interpretazioni.
Ora però, c’è da pensare alla sfida in programma il 6 aprile per Napoli-Milan con i tifosi che dovranno ricordare le parole di Diego Armando Maradona quando disse: “Non voglio una bandiera del Milan, non voglio una sola bandiera del Milan. Voglio che sia tutto azzurro questo stadio!” Eh, sì, perché la partita la giocherà anche il pubblico che dovrà sostenere gli azzurri in ogni momento della partita.
Tredici i rossoneri in giro per il mondo richiamati dalle proprie Nazionali; tredici gli azzurri tra i quali Kevin De Bruyne, appena rientrato da 5 mesi dall’infortunio e già richiamato da Garcia per due faticosissime amichevoli, il 28 marzo Usa-Belgio e il 1° aprile Messico-Belgio. E ad Antonio Conte servirà il riposo di questi giorni per seguire poi con ansia tutti gli azzurri impegnati in trasferte faticose.
Ma alle 20,45 del 6 aprile Napoli-Milan ritroverà il suo antico fascino, di una rivalità storica con vittorie e sconfitte che hanno indirizzato verso uno scudetto o verso il prosieguo in Champions dall’epoca di Diego fino, oggi, a Modric-De Bruyne.