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Il Napoli rimonta due volte la Roma

NAPOLI – ROMA  2 – 2  (7’ e rig. 71’ Malen, 40’ Spinazzola 82’ Alisson Santos)

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani (dal 25’ st Alisson Santos), Buongiorno; Gutierrez, Elmas (dal 34’ st Gilmour), Lobotka, Spinazzola (dal 25’ st Olivera); Politano (dal 40’ st Mazzocchi), Vergara (dal 34’ st Giovane); Hojlund. All. Conte.
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli (dal 20’ st El Aynaoui), Wesley (dal 27’ st Tsimikas); Pellegrini (dal 20’ st Venturino), Zaragoza (dal 1’ st Soulé); Malen (dal 27’ st Robinio Vaz). All. Gasperini.

“Nonostante le tante difficoltà, state onorando maglia e città”; l’estratto del magnifico striscione esposto in Curva B è la perfetta sintesi della partita degli uomini di Antonio Conte contro la Roma, all’esito di una gara definita dallo stesso tecnico leccese all’inglese; alla doppietta di Malen rispondono per due volte gli azzurri, prima con il tiro deviato di Spinazzola e poi con la perla del neoacquisto Alisson Santos. Decisivo l’ingresso in campo dell’ex Sporting Lisbona, che fa ammattire i difensori giallorossi, trovando l’intesa con il suo connazionale Giovane, diventando probabilmente l’ennesimo inaspettato asso nella manica nella stagione sfortunata di Conte e del Napoli, che deciderà il suo destino e le sue sorti nelle prossime tredici partite.

Senza McTominay, il centrocampo del Napoli avverte la pressione a metà campo dei giallorossi sin dai primi minuti, con gli azzurri costretti a provare sterili e pericolose costruzioni dal basso.         E al 7’, dopo una delle prime azioni del Napoli, gli ospiti stappano subito la partita: Spinazzola perde palla sulla destra, Zaragoza salta Buongiorno e serve un pallone che  Malen deve solamente appoggiare in rete, approfittando anche di un’incerta uscita di Milinkovic Savic. Il metro di gara dell’arbitro Colombo, per intanto, lascia più di qualche dubbio; al 9’ Ndicka cintura Hojlund, involato verso la porta e, seppur l’intervento non presentasse tutti i parametri necessari da regolamento per l’espulsione diretta, per il fischietto di Como non c’è nemmeno fallo. Desta altrettanto stupore il mancato intervento dell’arbitro sul calcione rifilato, da dietro, a Gutirerrez da Wesley, ma il Napoli fatica comunque a trovare la quadra nella prima mezz’ora. Fortunatamente prima dell’intervallo gli uomini di Conte riescono a pareggiare i conti: tiro dalla distanza di Spinazzola che beffa Svilar anche grazie a una deviazione di Pisilli, per l’1-1 al 40’, e qui la gara cambia.

Nella ripresa il Napoli comincia in attacco come aveva finito la prima frazione, ma la formazione allenata da Gasperini torna avanti: fiammata di Wesley sulla sinistra, travolto poi in area di rigore da Rrahmani (entrambi fuori per infortunio). Dal dischetto Malen non sbaglia e fa 2-1 al 71’ Tuttavia all’82’ il neoentrato (e nuovo acquisto di gennaio degli azzurri) Alisson Santos appare subito incontenibile e si infila a piacimento nella difesa della Roma; e Gilmour, al rientro in sostituzione di Elmas dopo tre mesi di assenza, inizia l’azione all’esito della quale la palle arriva a Giovane che serve Alisson il cui tiro potente finisce in fondo alla rete. Nel finale è ancora il Napoli a gettarsi in avanti alla ricerca di una vittoria insperata ma non troppo, ma il tiro di Gutierrez è fermato da Svilar; gli azzurri si tengono al terzo posto, e provano a ripartire dai neoacquisti di gennaio

 

 

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