Napoli: sabato inizia un ciclo impegnativo

Ritornano i giocatori dalle nazionali, riprendono finalmente gli allenamenti di tutta la rosa. Per il Napoli è ora di preparare a fondo la ripresa del campionato.
Sabato gli azzurri saranno impegnati al “Renzo Barbera” di Palermo. La novità in casa rosanero sarà in panchina. Roberto De Zerbi, azzurro dal 2006 sino a gennaio 2008 e in qualche altro ritaglio di stagioni successive, siederà al posto di Ballardini, anzi si accomederà in tribuna per la squalifica rimediata nella finale playoff di serie B contro il Pisa di Gattuso.

Roberto De Zerbi chiamato da Zamparini a Palermo al posto di Ballardini
Roberto De Zerbi chiamato da Zamparini a Palermo al posto di Ballardini

L’ex centrocampista bresciano, pur essendo stato in rosa l’anno della promozione dalla serie B, non ha lasciato a Napoli un ricordo particolare.
Le sue gare in azzurro non lo hanno visto protagonista, anche se le aspettative nei suoi confronti erano alte.
Di quella squadra l’unico che ha giocato con De Zerbi è stato Marek Hamsik. Sabato il capitano e tutta la squadra dovranno mettere da parte qualunque sentimento e pensare a giocare una gara con determinazione, alla ricerca della massima posta in palio.
Come di prammatica, per ogni vigilia, la probabile formazione che Sarri manderà in campo è oggetto di grande interesse. Visto il ravvicinato, e di soli tre giorni successivo, primo impegno in Champions, molti si chiedono se il tecnico toscano opererà un turnover, di quale dimensioni sarà e quali ruoli riguaderà.
La rosa del Napoli è finalmente ampia, di qualità ed è possibile che Sarri faccia ruotare qualche uomo per dividere le fatiche, ma non si tratterà di uno stravolgimento, come non si potrà trarre dalle scelte che il tecnico farà giudizi defintivi su questo o quel giocatore.
E’ evidente che esistono dualismi, tipici per le caratteristiche di alcuni giocatori, il più evidente è quello che si propone tra Insigne e Mertens, ma è altrettanto vero che opportunamente utilizzati entrambi faranno molto comodo al Napoli.
Una squadra di vertice non può prescindere da tali situazioni e sarà anche il buonsenso dei giocatori a mettere in condizione il tecnico di scegliere con serenità.
Dalla panchina al campo e viceversa tutta la rosa potrà essere utilizzata. Quindi niente mugugni, niente isterismi ne musi lunghi. Conterà lo stato di forma e la funzionalità di questo o quel giocatore in relazione all’avversario da affrontare.
Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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