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Napoli-Spezia 0 – 1: il Napoli incerottato chiude il girone d’andata a 39 punti

Con zero tiri in porta lo Spezia espugna il Maradona, porta a casa i tre punti e salva la panchina di Thiago Motta. Bene così, applausi a scena aperta per una squadra che ha giocato la partita della vita. Come al solito senza badare troppo a calciare palla o gambe, né a badare di perder tempo a gridare ahia! Per restare a tempo.   La sensazione di una vendetta trasversale si fa strada per un Napoli che ha bisogno d’essere fermato. Si parla di (s)fortuna? Di infortuni? Di prestazioni arbitrali? Di cartellini gialli ad hoc? Di traverse?

Di fronte ad una squadra che sa offrire un bellissimo calcio, nella città della “grande bellezza” sembra quasi una bestemmia giocare male e vincere pure, così il Napoli si punisce da solo aiutando i liguri a galleggiare per non andare a fondo. Tipico nella storia del Napoli, così pure in questa prima metà del campionato dove il Napoli perde punti dove dovrebbe prenderli.

Luciano Spalletti temeva sin dall’uscita di San Siro che si sarebbe spenta la luce: ‘il giocatore con la valigia’ neanche scende in campo, ancor più con uno Spezia (che pure ha dato dispiaceri al Napoli) con un piede in zona rossa. Che poi alla fine lo Spezia abbia meritato, è tutto da vedere. Un mani in area, (quel Pairetto che non mostrò il rosso ad Handanovic in Sassuolo Inter,  non vede); la rete di Petagna annullata per fallo in attacco uguale a quello subito da Anguissa in area. Un giallo a Mario Rui molto bianconero. Una traversa di Elmas come da copione. Ma il Napoli non era connesso con la vittoria nel primo tempo e quando nel secondo ha tentato l’assalto ha cercato soluzioni senza qualità.

Luciano Spalletti si è concesso il lusso di essere fiacco e abbattuto ma alla domanda se il presidente De Laurentiis fosse sceso negli spogliatoi per questionare, ha risposto: “E’ venuto negli spogliatoi per augurare Buon Natale e per brindare. Ti hanno informato male”.

Il Napoli chiude il girone di andata a 39 punti, con una squadra dimezzata, ma con la certezza di poter centrare gli obiettivi minimi e tentare di andare oltre. Si volti pagina.

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