Napoli-Torino, Lobotka in dubbio
“Stiamo pensando al presente per disegnarci il miglior futuro possibile che vuol dire giocare la Champions”: Antonio Conte, ai microfoni di Dazn, ha spento le tante illazioni sul prossimo futuro e va avanti. Venerdì arriva l’amico D’Aversa con Simeone, Zapata e Marianucci pronti a sfidare Milinkovic-Savic e Buongiorno: un incrocio di ricordi che dovranno essere accantonati fino al 90+recupero.
Minuti di recupero da colpi al cuore che fanno tornare indietro nel tempo, quando nel novembre 2010, dopo un contropiede fulminante Lavezzi, innescato da Cavani conclude con la rete che significò vittoria e terzo posto in classifica. Indimenticabile. E quest’anno le stesse emozioni contro il Cagliari con Anguissà al 95°, contro il Genoa con Hojlund al 95° e sabato scorso contro il Verona con Lukaku al 95° e spiccioli di secondi.
Ora tocca al Torino: per il Napoli c’è movimento a Castel Volturno con Kevin De Bruyne pronto, se non con il Torino, magari con il Lecce, a muovere i primi passi dopo l’incidente di ottobre quando si fermò dopo il rigore “maledetto”. Due mesi abbondanti per tornare al meglio e disputare il Mondiale che sogna pur senza la fascia da capitano che Garcia gli sfilò nel settembre scorso. Ma nell’aria di primavera sembra muoversi finalmente anche Zambo Anguissa un passo avanti ancora a Mc Tominay che dalla panchina assicurerebbe ossigeno puro a Conte.
Al momento Antonio Conte dovrebbe schierare la stessa formazione vista a Verona con qualche dubbio per Lobotka che sembra accusare un piccolo fastidio muscolare che sarà valutato nelle prossime 48 ore. Dunque Conte rinnova la fiducia in Meret che agirebbe dietro il solito, unico possibile tris con Beukema, Juan Jesus e Buongiorno; al centro ancora Lobotka/ Gilmour con Elmas affiancati da Spinazzola e Politano; avanti Alisson e Vergara a supporto di Hojlund. Di diverso ci sarà la cattiveria che non si è vista a Verona, ma soprattutto di diverso ci sarà Romelu Kukaku che attendeva il gol dal 23 maggio 2025.
Anche il Torino dovrebbe riproporre l’11 che con D’Aversa al debutto ha vinto e convinto con la Lazio. Particolare attenzione andrà rivolta oltre che al Cholito, anche al nuovo arrivo in casa Toro, quel Labrador, arrivato in punta di piedi a gennaio, scuola Real Madrid, che ha saputo fornire l’ assist vincente per Zapata.




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