Contropiede Azzurro

Napoli batte Torino, si rivedono De Bruyne e Anguissa

Alisson e Sant’Elmas regalano la vittoria a Conte, che recupera due delle assenze più pesanti della stagione

Napoli – Torino 2-1 (Alisson 7’, Elmas 68’; Casadei 87’)

Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Juan Jesus, Buongiorno, Olivera; Politano, Gilmour, Elmas, Spinazzola; Vergara, Hojlund, Alisson. All. Conte

Torino (3-4-2-1): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Prati, Gineitis, Obrador; Vlasic, Simeone; Zapata. All. D’Aversa

Se il Napoli avesse avuto la rosa al completo. Questa la domanda che affliggerà i posteri in merito alla stagione 2025/2026 degli azzurri, che ha visto il ritorno di Anguissa e De Bruyne solo a dieci giornate dalla fine; pensare che Lukaku e De Bruyne hanno giocato, stasera, la loro prima partita ufficiale insieme, seppur per meno di un quarto d’ora.                                                                                            Ad ogni modo, la prodezza di Alisson ed un gol del Sant’Elijf Elmas (come definito dallo stesso Antonio Conte) regalano i tre punti agli azzurri, che comunque concedono il gol del crepacuore al Torino negli ultimi minuti; il Como resta a -8, unica nota dolente l’infortunio di Vergara, uscito nell’intervallo per un problema al piede.

Dopo soli 7′ il Napoli è in vantaggio, sulle note di Sal da Vinci, accolto al Maradona tra gli applausi. Alisson si costruisce da solo l’occasione da gol, puntando da sinistra verso il centro. Il brasiliano conclude dal limite dell’area di rigore con un rasoterra angolato sul quale Paleari, che un minuto prima aveva salvato la porta deviando miracolosamente una conclusione ravvicinata di Olivera, , si tuffa in ritardo e perde di vista il pallone che finisce in rete. Da quel momento in poi, però, la partita nonostante le aspettative determinante da un inizio scoppiettante, diventa soporifera. Il Napoli smette di aggredire l’avversaria e si accontenta di gestire il gioco nella zona centrale del campo.

A inizio ripresa il Napoli si ritrova senza Vergara (uscito zoppicante), ma con Anguissa, che mancava da 117 giorni. Hojlund continua a fare a sportellate con i difensori del Toro e quando libera il sinistro al 53’ impegna Paleari. D’Aversa fa i primi cambi: fuori Zapata per Adams e Obrador per Pedersen, ma il Toro perde riferimenti. Alisson Santos è un pericolo continuo (tiro al 60’), mentre il Toro prova a ridisegnarsi: esce Simeone – tra gli applausi del suo ex pubblico – per Kulenovic, poi Casadei entra per Gineitis, ma il Napoli raddoppia con una grande azione. Spinazzola crossa dalla sinistra, Politano salta in testa a Lazaro e fa da sponda per la mezza girata di Elmas, al primo gol stagionale (68’). È festa completa quando al 79’ si rivede anche De Bruyne, accolto da un’ovazione. Il fuoriclasse belga prende il posto di Alisson, Politano sfiora il tris con un gran calcio piazzato, poi esce per Mazzocchi e Lukaku entra per Hojlund. Per Conte sembra filare tutto liscio, fino a quando all’87’ Casadei non la riapre con un colpo di testa in area su assist di Adams. Il finale è in apnea, ma il Toro viene arginato dal Napoli, che trova la seconda vittoria consecutiva in campionato