Napoli – Verona, per non perdere la testa
Luciano Spalletti nella sera in cui riceve il trofeo per il miglior allenatore di febbraio, manca all’appuntamento più atteso. Quello con il Barcellona lo si poteva anche mettere in conto, ma quello con il Milan era concretamente un match che poteva essere vinto. Al di là del rigore negato, è mancato il guizzo vincente, perché tatticamente c’è qualcosa che non va.
E questo proprio in occasione di una rosa completa con tutti i giocatori recuperati dagli infortuni più o meno gravi: troppi i guai muscolari e troppo lunghi i tempi di ripresa. Tuttavia Luciano Spalletti avrà letto le tante critiche che gli son piovute per una partita che era stata preparata in una settimana- tipo tanto attesa, rispetto al Milan che aveva giocato martedì la gara di Coppa Italia.
Ciccio Marolda, storica firma del Corriere dello Sport ha così sintetizzato: “Centrocampo inesistente e sotanto un paio di occasioni gol”.
Antonio Cassano: “ Il gol rocambolesco fatto dal Milan ha girato la partita, mentre il Napoli è stato nervoso e confuso.”
Alessandro Renica, intervenuto a Febbre a 90, su Vikonos Web Radio/Tv ha detto“Il Napoli ha perso innanzitutto per merito del Milan, che ha preparato molto bene la partita. Il Napoli, invece, al momento decisivo si squaglia, sbaglia, è successo col Verona lo scorso anno, piu indietro con Sarri a Firenze dopo quell’Inter-Juve.
Maurizio De Giovanni intervenuto a Tutti Convocati’, su Radio 24 ha dichiarato: “Il Napoli ha fatto una brutta partita, sotto le aspettative e il Milan ha meritato. Lo stadio era pieno e caldissimo, ha avuto una settimana per preparare la partita, niente scuse. Però il Napoli è ancora a 3 punti di distanza”.
Fabio Caressa, giornalista Sky, sul suo canale Youtube ha parlato del ko del Napoli contro il Milan: “Insigne è l’emblema della partita del Napoli contro il Milan. Spalletti l’aveva preparata dicendo alcune cose e sperava in una spinta caratteriale, invece secondo me ha avuto l’effetto contrario. Mi è sembrato un Napoli paralizzato dalla paura, dal ricordo di Maradona, di Napoli-Milan degli anni 80. Insigne è stato il primo a farne le spese e per me è lui il flop dell’ultima giornata di campionato”.
Le opinioni concordano e vanno tutte in una direzione che Spalletti avrà di certo analizzato meglio dei critici. E questa mattina, dopo aver avuto un faccia a faccia lunedì ed un giorno di riposo martedì, si ritroveranno all’SSC Napoli Konami Training Center per preparare la partita con il Verona che sarà –in questo momento del campionato– più importante di quella con il Milan. E forse è positivo che il Napoli giochi in trasferta lontano dalle aspettative dei tifosi. Saranno 4 giorni decisivi per le scelte che vorrà fare Spalletti secondo lo stato di forma dei singoli. I titolarissimi siano i giocatori più in forma e più cattivi.




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