Nel nome di D10S – 21 frasi su Diego Armando Maradona

Se è vero come è vero che Diego Armando Maradona è il Dio del calcio, allora il mondo del football il 30 ottobre di ogni anno non può che, senza voler essere blasfemi, celebrare il proprio Natale. Ecco una raccolta di frasi su Diego Armando Maradona che, pronunciate da chi ne ha potuto ammirare a pieno il genio, rendono pienamente l’idea sull’unicità del Diez:

“Io al massimo posso essere il terzo miglior calciatore al mondo, perché il primo è Diego, il secondo è sempre Diego e poi ci siamo io e altri giocatori distaccati di molto” (Antonio Careca)

“Maradona era il più grande di tutti perché faceva con le arance quello che a noi calciatori sembrava impossibile fare col pallone” (Franco Baresi)

“Diego Maradona non è stato solo il più grande calciatore, ma anche il più onesto. Era un modello di buon comportamento in campo. Rispettava tutti, dai top-player ai calciatori ‘normali’. Era sempre tartassato dai falli e non si lamentava mai, non come alcuni di attaccanti di oggi” (Paolo Maldini)

“Maradona ha rappresentato per Napoli qualcosa di molto importante: è stato il riscatto, il vanto della città. Quello che ha fatto lui a Napoli lo hanno fatto solo i Borboni e Masaniello” (Pino Daniele)

“Durante una partita Juventus-Napoli nello spogliatoio ci dicemmo che l’unico modo per fermarlo era menargli di brutto. Ma dopo dieci minuti in campo ci guardammo e ci dicemmo che no, era troppo bello vederlo giocare” (Zbigniew Boniek)

“Maradona era il “pacchetto completo”. Lui non era soltanto un grande calciatore, era un leader. Sapeva vincere da solo, come ha fatto al Mondiale. Era una bravissima persona. Il suo problema era che voleva essere amato da tutti. E quando i giornalisti lo stuzzicavano lui ci rimaneva male e reagiva subito. Nel suo cuore era una buona persona. Quando vedo Messi penso che è un grande calciatore ma è protetto: dagli arbitri, dalle telecamere, dal regolamento. Messi può limitarsi a dribblare. Diego doveva saltare alto così, non per fare dribbling ma perché volevano spezzargli le gambe” (Ruud Gullit)

“È il calcio, è il pallone, come se ci fosse la sua faccia su quella sfera che gira. Quello che ha fatto lui con la palla non l’ha fatto mai nessuno e non lo farà mai nessuno. Ha fatto cose straordinarie, tutto quello che c’era da fare l’ha fatto. L’ho conosciuto e mi emoziona vedere la foto di noi due abbracciati” (Francesco Totti)

“Maradona? È il Caravaggio del Novecento e io lo porto in un museo. Non è una forzatura: i volti di Caravaggio sono i ragazzi di vita, delle strade, delle periferie dell’umanità. Con lui la vita diventa arte, come in Maradona” (Vittorio Sgarbi)

“Giocare contro Maradona è come giocare contro il tempo perché sai che, prima o poi, o segnerà o farà segnare” (Arrigo Sacchi)

“Come si fa ad allenare Maradona? Semplice: lui è come un gatto. Gli basta nutrirsi e riposare per essere il migliore” (Ruben Oliva)

“Quando Diego segnò il secondo goal contro di noi mi sentivo applaudire come mai mi era capitato prima, ma è la verità. E’ il più grande calciatore di tutti i tempi e di tanto. Un vero e proprio fenomeno” (Gary Lineker)

“Ti faceva sentire incredibilmente scarso, perchè lui aveva abilità tecniche straordinarie. Non avevo mai visto fare quelle cose, in allenamento o durante il riscaldamento. Purtroppo, ciò che potevamo vedere noi compagni di squadra i tifosi non potevano farlo, perché durante la settimana era una cosa completamente diversa” (Francesco Romano)

“Amo Messi e sarei felice se mio figlio avesse l’uno per cento delle sue abilità, ma Maradona era unico. Non ci sarà mai nessun altro come Maradona, nemmeno se Messi vincesse tre Coppe del Mondo di seguito o segnasse un goal con una rovesciata da metà campo” (Hector Henrique)

“Maradona è il nostro massimo punto di riferimento. Nessuno incarna la nostra essenza meglio di lui. Nessuno porta il nostro emblema in maniera più nobile. A nessun altro, negli ultimi 20 anni, abbiamo offerto tanta passione. L’Argentina è Maradona, Maradona è l’Argentina” (Gustavo Bernstein)

“Con noi del Napoli è stato solo Diego. Non ci ha mai fatto pesare la sua superiorità. Non ha mai detto: ragazzi, datemi la palla che ci penso io. Non guardava a se stesso, era generoso e pensava alla squadra. È stato un compagno perfetto” (Salvatore Bagni)

“Credo che uno dei grandi privilegi di chi fa questo mestiere sia dare felicità alla gente, e lui certamente rappresenta meglio di tutti questo concetto” (Alessandro Del Piero)

“Il più grande campione che ho visto giocare è Diego Armando Maradona. Credimi, figlio mio, non esisterà mai più, nei secoli dei secoli, un altro come lui. Ha fatto dell’imperfezione la perfezione. Piccolo, gonfio, dedito ad albe stanche, svogliate e sbagliate, vittima di falsi amici e della volontà di andare oltre ogni regola, Maradona ha trasformato un semplicissimo pallone di cuoio in uno scrigno di bellezza” (Darwin Pastorin)

“Viene spesso ai match di Davis, è appassionato. Ma quando l’ho incontrato sono rimasto senza parole: sai, per noi è come incontrare Dio” (Juan Martin Del Potro)

“Diego non è mai arrivato il giorno che spiegavano di che cosa bisognava avere paura. Diego reagisce ad una voce sola: quella del suo istinto” (Federico Buffa)

“Maradona ridava dignità inventiva e gestuale anche alle mani posteriori, divenute volgarissimi piedi da qualche milione di anni” (Gianni Brera)

“Per me Diego Armando Maradona è il più grande calciatore di tutti i tempi senza se e senza ma. Non solo. Le prestazioni di Maradona sono state evidentemente penalizzate dalla tossicodipendenza e non certo agevolate come in chi ha fatto ricorso alla pratica del doping. La cocaina NON è dopante. Non solo. Diego Armando Maradona è caduto e si è rialzato. Senza trucco e senza inganno. Davanti al mondo senza nascondere nulla. Sempre a testa alta. Per tutti questi motivi Diego Armando Maradona è per me un idolo, un esempio di come si possa guarire da un brutto male sfidando il mondo senza mai abbassare lo sguardo. Senza mai perdere la dignità” (Francesco Repice)

 

Bruno Marchionibus

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Giornalista

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