Contropiede Azzurro

Nella squadra di Spalletti, anche Francesco Sinatti che torna dopo il triennio Sarri

Con l’arrivo di Luciano Spalletti il Napoli sembra proprio aver voltato pagina per avviare un progetto che parta dall’organizzazione prima ancora di avviare il discorso squadra. La notizia del ritorno del prof Francesco Sinatti consente una forma d’ottimismo quasi svanita quest’anno, già tanto difficile per il Covid, ma soprattutto per i tanti infortuni muscolari più o meno lunghi che hanno fermato gli atleti in momenti decisivi. Torna il preparatore atletico che lavorò nel triennio di Sarri quando 14/15 giocatori  sopportarono il campionato con grande freschezza atletica. Da ricordare peraltro, che Sinatti si ritrovò a lavorare con lo staff del Dottor Alfonso De Nicola che in un’intervista del 2015, disse: “Interagiamo non solo con un ottimo allenatore, ma con uno staff davvero competente. In particolare Francesco Sinatti credo sia uno dei migliori nel ruolo di preparatore atletico. Peraltro è anche molto giovane”

Torna a Napoli soprattutto per volere di De Laurentiis che, in accordo con Spalletti, ha voluto affidare proprio a Sinatti un ruolo tanto delicato ma lasciando anche che Spalletti fosse seguito dai suoi fedelissimi Domenichini e Baldini. Spalletti comunque non ha ancora deciso l’intero staff anche dovendo contare su un milione lordo concesso da De Laurentiis. Tuttavia Domenichini, il secondo in panchina, e Daniele Baldini cui è affidata la cura della fase difensiva, non dovrebbero essere messi in discussione perché è un team affiatato che riesce a dialogare molto bene anche nello spogliatoio. Si attende di conoscere il preparatore dei portieri che potrebbe essere Alejandro Lopez, alla Fiorentina negli ultimi 8 anni; infine  si valuta la possibilità di coinvolgere nello staff anche David Pizarro centrocampista cileno che  conosce come nessuno il calcio di Spalletti, essendo stato un suo fedelissimo prima a Udine e poi a Roma.

La squadra tecnica si prepara mentre da luglio si comincerà a fare sul serio sul versante del mercato: intanto a Dimaro i giocatori vivranno nuovamente le esperienze del passato come l’allenamento personalizzato voluto da Francesco Sinatti che in una intervista dichiarò : “Bisogna adattare il lavoro in funzione delle caratteristiche dei giocatori. Sarebbe stupido portare avanti un’unica idea indipendentemente da chi trovi di fronte. Sul piano fisico andiamo quindi ad agire sulle caratteristiche del singolo, su quello tecnico tattico le sedute vengono organizzate in base ai ruoli in modo da contestualizzare l’allenamento su quanto poi il giocatore andrà a fare in partita. E anche la dieta è personalizzata: per questo ogni mattina, anche qui a Dimaro, pesiamo tutti i giocatori a digiuno”.