Torna a Napoli soprattutto per volere di De Laurentiis che, in accordo con Spalletti, ha voluto affidare proprio a Sinatti un ruolo tanto delicato ma lasciando anche che Spalletti fosse seguito dai suoi fedelissimi Domenichini e Baldini. Spalletti comunque non ha ancora deciso l’intero staff anche dovendo contare su un milione lordo concesso da De Laurentiis. Tuttavia Domenichini, il secondo in panchina, e Daniele Baldini cui è affidata la cura della fase difensiva, non dovrebbero essere messi in discussione perché è un team affiatato che riesce a dialogare molto bene anche nello spogliatoio. Si attende di conoscere il preparatore dei portieri che potrebbe essere Alejandro Lopez, alla Fiorentina negli ultimi 8 anni; infine si valuta la possibilità di coinvolgere nello staff anche David Pizarro centrocampista cileno che conosce come nessuno il calcio di Spalletti, essendo stato un suo fedelissimo prima a Udine e poi a Roma.
La squadra tecnica si prepara mentre da luglio si comincerà a fare sul serio sul versante del mercato: intanto a Dimaro i giocatori vivranno nuovamente le esperienze del passato come l’allenamento personalizzato voluto da Francesco Sinatti che in una intervista dichiarò : “Bisogna adattare il lavoro in funzione delle caratteristiche dei giocatori. Sarebbe stupido portare avanti un’unica idea indipendentemente da chi trovi di fronte. Sul piano fisico andiamo quindi ad agire sulle caratteristiche del singolo, su quello tecnico tattico le sedute vengono organizzate in base ai ruoli in modo da contestualizzare l’allenamento su quanto poi il giocatore andrà a fare in partita. E anche la dieta è personalizzata: per questo ogni mattina, anche qui a Dimaro, pesiamo tutti i giocatori a digiuno”.