Nell’ultima di campionato la Lega decide la contemporaneità delle gare della Roma e del Napoli

 

Roma intende rendere omaggio alla carriera di un grandissimo campione come Francesco Totti e chiede di anticipare la sfida col Genoa alle ore 18. Per l’ultima di campionato era prevista la contemporaneità delle partite alle 20,45 ma la richiesta dei giallorossi era più che legittima considerando anche la presenza del Presidente James Pallotta ed i festeggiamenti adeguati in onore di un altro n. 10 da favola che lascerà non pochi rimpianti. La Lega, quindi, ha deciso che anche la sfida tra la Sampdoria e il Napoli fosse anticipata alle 18 considerando che la squadra azzurra è in lizza per il secondo posto in classifica. E tale decisione ha il sapore di beffa perché la contemporaneità in questa lotta a due doveva essere assicurata nelle ultime quattro partite e, soprattutto, la finale di Coppa Italia non doveva essere fissata in quella data per non alterare i valori in campo. Se, per la Lega, questo aspetto conta nulla, perché nell’ultima di campionato nascono gli scrupoli?
Ormai i giochi sono fatti, e nel giorno del trionfo di un campione , il Genoa, già salvo, non può far altro che onorare la maglia che indossa anche cedendo il passo. A Genova, il Napoli neanche sentirà il risultato di una Roma che solo il Milan o la Juve potevano fermare o rallentare. Ora è tempo di bilanci e il Napoli già pensa al gruppo unito che anticiperà il ritiro per preparare il preliminare con la squadra che sarà sorteggiata, possibilmente da una mano più fortunata, il prossimo 4 agosto.

Diana Miraglia
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Giornalista

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