Non c’è posto per la delusione per il Napoli di Ancelotti

La delusione ed il rammarico per la sconfitta di Liverpool vanno accantonate immediatamente per almeno tre buone ragioni.

Il Napoli esce dalla Champions solo per un puro calcolo matematico ma avrebbe meritato di approdare agli ottavi; il processo di crescita e di modifica di un gioco che non avrebbe portato a nulla è in corso e darà i suoi frutti; è possibile puntare con Ancelotti all’Europa League, viste le prestazioni offerte sin qui in campo internazionale, che non sarebbe un ripiego ma la conferma di un’evoluzione della squadra verso uno stabile posizionamento ai vertici del calcio europeo.

Conteranno anche il sorteggio, gli incastri con le partite di campionato e poi forse qualche piccolo intervento nel mercato di gennaio. Il recupero di Ghoulam garantisce un miglioramento della rosa e maggiori scelte ma con le gare al giovedì sarà necessario avere a disposizione più varianti possibili.

Nello specifico la serata di Anfield ha anche detto che Ospina è un portiere affidabile, se il Napoli avesse realizzato nel finale il pareggio il vero eroe della gara sarebbe stato il portiere colombiano, che ha tenuto la squadra in partita sino alla fine; ha detto, inoltre, che Koulibaly mostra una crescita che appare quasi inarrestabile e che Insigne non attraversa un periodo di forma eccezionale.

Certo, se l’intervento di Van Dijk fosse stato sanzionato come doveva, la partita avrebbe preso un’altra piega. Di quell’episodio, comunque, va valutato che alla fine Mertens si è rimesso in piedi, visto che l’intervento del difensore olandese poteva creargli problemi fisici molto seri.

Insomma una serata affascinante, in uno stadio speciale che non si è conclusa bene per il risultato ma che dimostra come il Napoli, soprattutto questo di Ancelotti, potrà acquisire quella dimensione europea che merita.

Ora ritorna il campionato, bisognerà ricaricare le batterie, la gara di Cagliari non si presenta semplice. Nel frattempo lunedì si conoscerà l’avversaria per i sedicesimi di finale di Europa League.

Si spera in un sorteggio benevolo ma, se non fosse così, il Napoli di Carlo Ancelotti è comunque pronto ad affrontare l’impegno.

La strada per la finale di Baku è lunga ma non impossibile.

Giovanni Gaudiano

 

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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