Non è più Hamsik il sicuro partente, ma Jorginho. Domani chi sarà?

Manca un giorno al mese di giugno, il calciomercato riaprirà ufficialmente i suoi battenti con i Mondiali sullo sfondo a cui l’Italia non prenderà parte.

In primo piano non ci saranno più riflessioni tecnico-tattiche, che costituiscono l’aspetto rilevante dell’universo calcistico, ma rumours su trasferimenti, trattative e perpetui tira e molla.

Prima dell’ufficializzazione dell’accordo con Ancelotti il Napoli sembrava una realtà prossima allo smembramento; ora il punto di vista è cambiato. L’attenzione è tutta volta alla querelle Sarri-Chelsea-De Laurentiis, dove ci vorranno necessariamente otto milioni di euro per donare al tecnico di Figline Valdarno la chance (il termine inglese ci sta tutto) di misurare la propria preparazione tattica in un campionato competitivo come la Premier. L’alternativa è lo stop forzato ai box, a cui sarebbe crudo, forse esagerato arrivare.

Con Ancelotti sono cominciate le voci su presunte telefonate a giocatori di livello che, è giusto precisarlo, non arriveranno tutti in fila. Il Napoli a livello economico può consentirsi soltanto qualche sacrificio, che andrebbe ad integrare una rosa di per sé già competitiva, al di là dei giovani prospetti che De Laurentiis dal suo approdo alle falde del Vesuvio insegue e scopre.

Da che il sicuro partente era Marek Hamsik ora è Jorginho ad essere già un giocatore del Manchester City, secondo alcuni. Il regista azzurro con Sarri ha raggiunto la sua apoteosi, oltre ad essere stato finalmente incluso nel giro della Nazionale italiana che non vanta un giocatore con simili caratteristiche. Se il Napoli ha deciso di fare a meno dell’italo-brasiliano a centrocampo, più propenso ad un gioco orizzontale che verticale, significa che l’offerta presentata dalla società inglese, emiratina in realtà, sia irrinunciabile. Inoltre a dicembre Jorginho compirà 27 anni e, tra l’altro, potrebbe non essere il profilo migliore per le idee tattiche del neo allenatore partenopeo. Se potesse restare, sarebbe meglio; in caso di cessione, ennesima plusvalenza per il Napoli.

Vicini ad indossare la casacca azzurra sarebbero, invece, Rui Patricio e Fabian Ruiz, il cui destino per entrambi dipende dal pagamento di una clausola, alta naturalmente. Il portiere portoghese sarebbe un importante acquisto per rimpiazzare il partente Reina. In Portogallo, però, per prassi inseriscono nei contratti clausole elevate che in casi precedenti sono state sempre pagate, per cui il suo arrivo potrebbe essere complicato o destinato a formalizzarsi in tempo non breve. Non sarà facile neanche per il centrocampista del Betis superare quest’ostacolo, anche se qui una considerazione tattica andrebbe fatta. Ruiz è un classe ’96, ha disputato un buon campionato e sembrerebbe un giocatore particolarmente tecnico ed offensivo. La somiglianza con Zielinski è palese. A che pro acquistare un giovane calciatore con le sue stesse caratteristiche tattiche, che tra l’altro si andrebbe a sovrapporre ad Hamsik? Senza la partenza dello slovacco, o del polacco, resta soltanto un rumours.

La questione attaccante e terzino destro accompagnerà fino a luglio i supporters partenopei che, infiammati dall’ingaggio di Ancelotti, vorrebbero vedere qualche nuovo acquisto per continuare a sognare. Per la società sarà importante muoversi con cautela per attrezzarsi nel miglior modo possibile; per i tifosi, invece, sarà necessaria tanta fiducia negli addetti ai lavori perché dall’ingaggio di Ancelotti si può intendere che il Napoli vorrà provare questa volta a lasciarsi la Vecchia Signora alle spalle.

Lorenzo Gaudiano

 

Lorenzo Gaudiano
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