NON È TUTTA COLPA DEL CALDO

L’Italia di Prandelli, sconfitta dalla modestissima Costa Rica, ha messo a serio rischio la qualificazione mondiale. Se malauguratamente dovesse andare male anche contro l’Uruguay di Cavani, l’avventura in Brasile finirebbe dopo solo tre partite e con essa l’illusione dei tanti tifosi italiani che credevano in un miracolo azzurro. Perdere una partita ci sta, persino contro una squadra poco blasonata come la Costa Rica, ma perderla giocando in quel modo è vergognoso. Com’è vergognoso che qualcuno dei protagonisti scesi in campo, continui a spiegare che il motivo principale per il quale si è perso è stato il gran caldo. In alcuni casi è forse più onorevole tacere che dire sciocchezze di questa portata. Almeno Prandelli ha avuto l’onestà di non addurre scuse e affermare che si è perso meritatamente, ma ciò non significa che il simpatico c.t. sia esente da colpe. Convocare ad esempio l’evanescente Cassano e l’inguardabile Paletta è stata un’autentica follia. Certo, si potrà obiettare che criticare dopo è facile, ma è pur vero che non serve nessuna laurea calcistica per capire che, vecchio per vecchio, tanto valeva portarsi in Brasile un certo signor Totti e non il Cassano visto contro la Costa Rica. Er pupone, oltre che un genio del calcio, è un ragazzo straordinario e un autentico trascinatore in campo, uno di quei leader in via di estinzione del quale nessuna squadra può farne a meno. E poi, dopo il campionato straordinario disputato dalla Roma grazie anche al suo contributo, era doveroso regalargli un’ultima chance mondiale. Per quanto riguarda Paletta, invece, sembra incredibile dover ricorrere a un oriundo, che finora non ha mai dimostrato di essere un fenomeno, per coprire un ruolo di difensore, quando in panchina c’è gente come Bonucci che, seppur non sia un fuoriclasse, il suo lo fa e spesso bene. Per non parlare di un certo Criscito, che addirittura si è preferito lasciare a casa.
A questo punto l’augurio di tutti i tifosi italiani è che i giocatori azzurri e Prandelli si rendano conto che contro l’Uruguay occorrerà disputare una partita esemplare per passare il turno. Se scenderanno in campo con lo stesso spirito manifestato contro gli inglesi, l’impresa è possibile, ma se dovessero ripetere la partita giocata contro la Costa Rica, saranno loro e solo loro i principali responsabili dell’ennesima figuraccia di una nazione che, in questo particolare momento, non ha nessun bisogno di essere ulteriormente massacrata dai media mondiali. 
Roberto Rey
 
Roberto Rey
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1 Commento

  1. Infatti non credo che la colpa per la figuraccia dell’Italia sia dovuta al caldo (cito il titolo) ma credo che sia di mr. Prandelli, per il quale nutro molta stima, simpatia e il massimo rispetto ma… come si può portare ad un mondiale un Paletta… un Parolo… giustifico Cassano (ma per la genialità del soggetto) ma a questo punto si portava pure l’altra metà dei giocatori del Parma, infatti già guardando la partita contro l’Inghilterra mi venne spontaneo esclamare PALETTA, PAROLO, PARMA e PRANDELLI un poker di tutto DISPETTO per il calcio italiano…

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