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Non sembra finire mai all’Arechi, ma alla fine il derby contro la Salernitana è azzurro

Salernitana-Napoli 0-1 (61′ Zielinski)

Senza troppa retorica quella di stasera contro la Salernitana è stata la partita più brutta giocata dal Napoli in stagione, ma forse anche la più importante. Ci si aspettava in settimana che Spalletti desse più spazio a quelli che avevano giocato meno per far rifiatare giocatori come Insigne, Anguissa, Koulibaly, Fabian e Di Lorenzo. E invece il tecnico azzurro non si è fidato della squadra di Colantuono, e bene ha fatto, alla luce della Odissea che è stata Salernitana-Napoli. Non è stato nemmeno il miglior Zielinski di sempre, eppure proprio il polacco alla fine ha deciso la partita; Spalletti ancora una volta ha azzeccato i cambi e sulla traversa del neoentrato Petagna è bravo il numero 20 a segnare un gol dal sapore speciale, per mille motivi che è superfluo spiegare. Al minuto 76 l’episodio che rischia di cambiare la partita: Ribery serve Simy in profondità e Koulibaly per impedirgli di raggiungerla lo tocca con un braccio: fallo e rosso diretto per il centrale azzurro. A stupire non è tanto l’interpretazione di Fabbri sull’episodio in sè, quanto il non aver visto il fallo horror di Kastanos su Anguissa, segnalato solo dal VAR Banti; e comunque, nel complesso, la direzione di Fabbri non è stata per nulla convincente.

Come da copione è il Napoli- privo di Osimhen per un infortunio muscolare e di Insigne per consentirgli di rifiatare- a fare la partita ma manca la precisione negli ultimi metri e la capacità di Osimhen di mandare in crisi le difese con la sua velocità e la sua fisicità in area, quella che manca a Mertens. Il Napoli per la prima volta in stagione non inquadra mai la porta e così Belec non compie nemmeno un intervento e viene spaventato al 7′ solo da Zielinski, che da pochi passi conclude alto e spreca dopo un buco di Strandberg. Il primo tempo degli amaranto è di grande attenzione e abnegazione, anche se non riescono quasi mai a ripartire con pericolosità. L’unica azione degna di nota è un colpo di testa di Schiavone in inserimento che anticipa il compagno Gondo meglio posizionato (31′).

Dopo un’ora deludente, Spalletti decide due cambi e ci azzecca. Fuori i deludenti Lozano e Mertens, dentro Elmas e Petagna che costruiscono subito l’azione del gol. Il macedone si libera nella tre quarti e con un pallonetto smarca Di Lorenzo che dal fondo mette in mezzo e Petagna di testa colpisce la traversa, scompiglio nella difesa salernitana e la palla schizza su Zielinski che stavolta non sbagli. Ma ecco che Fabbri diventa protagonista con i cartellini rossi. Prima non vede i tacchetti alti di Kastanos e lo ammonisce, poi richiamato dal Var espelle il cipriota per l’intervento violento su Anguissa. Pochi minuti dopo caccia Koulibaly per una trattenuta su Simy: come chiara occasione da gol. Finale convulso con Ribery che sfiora il pari sulla punizione conseguente e Di Lorenzo decisivo a salvare sulla linea. Immediato il cambio di Spalletti: dentro Juan Jesus per Politano La Salernitana pressa col cuore ma poca lucidità, il Napoli si difende con carattere ed esulta quando la palla di Gagliolo, fortunatamente, termina a lato.

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