Nonostante le parole di Salvini, il Napoli sembra orientato a fermarsi in caso di ulteriori cori razzisti

Stando a quanto trapelato da fonti vicine alla società azzurra, nonostante le parole del Ministro degli Interni Matteo Salvini, il quale ha ribadito la sua contrarietà alla sospensione delle partite in caso di cori razzisti, il club di Aurelio De Laurentiis sarebbe orientato a sospendere le proprie gare qualora si ripetessero cori ed atteggiamenti di discriminazione razziale e territoriale come quelli avvenuti nel corso del match di Santo Stefano contro l’Inter all’inidirizzo di Kalidou Koulibaly, a seguito dei quali, a dire il vero, lo stesso club nerazzurro non ha presentato ricorso per opporsi alla chiusura del Meazza.

Come già aveva anticipato mister Ancelotti, dunque, c’è la possibilità che alla prossima occasione in cui giocatori partenopei o la stessa città di Napoli diventi bersaglio del razzismo di alcune frange delle tifoserie avversarie, Hamsik e compagni smettano immediatamente di giocare, per dare così un segnale forte contro la violenza, verbale e non solo, che sembra ormai aver attanagliato il mondo del calcio.

 

Bruno Marchionibus

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