NOTTE MAGICA

Due minuti di incubo, poi la Dinamo s’inchina al genio di Higuain.

Mertens, uno dei migliori in campo contro la Dinamo Mosca.
Mertens, uno dei migliori in campo contro la Dinamo Mosca.

Un pugno a freddo agli azzurri e poi un KO ai russi che, freschi e riposati, sono usciti dal letargo con grande energia. Due minuti o giù di lì, poi tutto Napoli, ed anche il temutissimo Valbuena che ha tentato di impostare qualche con qualche acuto, ha steccato. Ed anche Kokorin, il pupillo di Capello perché giovane, ha tanto ancora da imparare. Certo, il Napoli poteva farsi male dopo essere andato in svantaggio a inizio gara e poteva temere che la serata fosse storta dopo l’infortunio di Koulibaly al 6° minuto. In più, Benitez aveva dovuto fare a meno anche di Gabbiadini per affaticamento muscolare. Una serata storta? E sempre con una squadra russa? Higuain ha detto no ed ha preso per mano i compagni con una personalità che si consolida sempre più. Fino a dicembre Gonzalo è stato un campione al risparmio con scarsa voglia di reagire: oggi è un altro giocatore che sa e vuole condividere con gli altri. Nell’intervista rilasciata a Mediaset ha dichiarato: “ Nel Napoli siamo tutti leader, ora speriamo di andare a Verona per vincere in campionato, poi a Mosca con un buon vantaggio”. Così il Napoli visto al San Paolo è la squadra che ha risposto anche ai tanti critici di saper reagire con personalità e aggressività: inizia per gli azzurri ed anche per i tifosi a balenare il pensiero che siano gli altri a temere il Napoli. Una prospettiva così piacevole che può essere anche illusoria. Nella realtà, comunque, il Napoli ha ritrovato due grandi pedine: Mertens e Inler. Il folletto è tornato ad insinuarsi nelle linee difensive scorrendo sulla fascia, crossando e dribblando; e Inler gestisce con ordine il centrocampo. Resta Jorginho una pedina non sempre affidabile ma sicuramente, contro la Dinamo più dinamico e meno rinunciatario. Callejon non è quello dello scorso campionato ma non si risparmia e, trovasse il gol che gli manca da molto, ritroverebbe stimoli assopiti. Benitez dovrà ora gestire la fatica nelle gambe e nella testa ma spalla a spalla si può fare.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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