Nuovo tris vincente per un Napoli big

Udinese – Napoli 0-3
Vittoria importantissima quella degli azzurri di Carlo Ancelotti, che si portano a -4 punti in classifica dalla Juventus, fermata sul pari dal Genoa nel match casalingo delle 18. La gara per il Napoli si prospettava delicatissima dal punto di vista psicologico; gli azzurri, consapevoli del risultato di Torino, sono costretti a vincere per poter lanciare un segnale al campionato. Ancelotti parte con l’ormai rodato 4-4-2 atipico, con Karnezis in porta, (Ospina era tornato tardi a causa degli impegni in nazionale con la Colombia) Malcuit, Albiol, Koulibaly e Hysaj in difesa; gli esterni Callejon e Verdi sono supportati in mediana da Allan e Zielinski, in attacco il duo Mertens-Milik.

Non passa neanche un minuto dall’inizio del primo tempo e Simone Verdi casca a terra dolorante all’inguine; problemi muscolari sicuramente da valutare (in vista di PSG e Roma), al suo posto entra Fabian Ruiz. L’infortunio di Verdi rischia di destabilizzare le convinzioni del Napoli, e preoccupano ancora di più le condizioni di Callejon, quando al 5’ resta a terra per un fallo.
Per il numero 7 del Napoli non è nulla di grave, e gli azzurri si risistemano con Fabian Ruiz che prende il posto di Zielinski sulla mediana ed il polacco che si posiziona sull’esterno a sinistra.
Malcuit e Callejon nei primi minuti creano superiorità sulla corsia di destra, e lo spagnolo ha due nitide occasioni per segnare, che però clamorosamente sciupa.
Il pressing del Napoli è asfissiante, e Fabian Ruiz, recuperata palla sulla trequarti e liberatosi di un paio di avversari, pennella una conclusione a giro di destro – non il suo piede naturale- che si insacca sul secondo palo battendo Scuffet: è 1-0 per il Napoli, e il gol di Fabian è veramente mostruoso.
Il Napoli nei primi 20’ è messo bene in campo, e l’Udinese di Velazquez non riesce a esprimersi; al 22’ però grande occasione di Lasagna, che approfittando di un errore in disimpegno degli azzurri prende palla, brucia in velocità Albiol e tira, ma Karnezis salva.
L’Udinese non arretra e tiene alto il baricentro, il Napoli prova invece a chiudere la partita, e al 31’ Allan serve dalla trequarti con uno scavetto delizioso Zielinski, che da due passi spedisce la palla sull’esterno della rete.
La partita è viva, e Lasagna approfitta del non impeccabile Albiol per involarsi da solo verso la porta e calciare, ma Karnezis ancora una volta blocca; subito capovolgimento di fronte, Mertens prova la conclusione a giro dalla destra, ma il tiro finisce alto.
Troost-Ekong, forse il peggiore dei friulani, non convince Velazquez che al 34’ fa entrare al suo posto Opoku. Nel Napoli invece tra i meno convincenti, oltre a Albiol c’è sicuramente Arkadiusz Milik, decisamente troppo statico e poco ispirato: al 36’ il polacco rimedia un giallo per un brutto fallo su De Paul, e l’arbitro Mariani addirittura viene richiamato dal VAR per verificare se vi fossero gli estremi per l’espulsione, ma una volta rivisto il contatto il direttore di gara conferma giustamente la prima decisione.
Addirittura Milik ha la possibilità per segnare il raddoppio, ma il suo colpo di testa finisce a lato; l’arbitro concede 4 minuti di recupero, e proprio alla fine l’Udinese rischia di trovare il pari con Pussetto, che da due passi si lascia ipnotizzare da Karnezis.

Nel secondo tempo l’Udinese parte meglio, e Karnezis è bravissimo ad uscire e a impedire che Lasagna stoppi un pallone in area pericolosissimo; come è bravissimo Koulibaly a effettuare una chiusura in corner sullo stesso Lasagna, ormai pronto a calciare.
Al 73’ il cambio decisivo: fuori Milik, dentro Marek Hamsik, e Fabian Ruiz va a fare coppia con Mertens in attacco. I friulani subiscono il Napoli, e al 78’ Opoku blocca con il braccio il tiro diretto in porta di Callejon: sono tuttavia necessari 5 minuti di controlli VAR per confermare il calcio di rigore, più che solare. Ci pensa quindi Dries Mertens a battere Scuffet dal dischetto, con i tifosi che a gran voce invocano “Ciro”.
All’83’ fuori Zielinski, dentro Marko Rog, che trova due minuti dopo uno splendido gol con una rasoiata dal limite dell’area: risultato mortificante per i friulani, ma prestazione da big per il Napoli.
Ancelotti è sempre più convinto di allenare una grande squadra, che per la prima volta in stagione non subisce gol in trasferta; adesso testa al PSG, “sperando di non essere incartati..”

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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