Domenica trionfale per lo sport italiano che ottiene ben sei medaglie nella seconda giornata delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. L’ Italia sale così a quota nove medaglie dopo solo due giorni di gara.
Eterna Sofia Goggia
La donna jet numero uno in Italia e tra le migliori al mondo, continua a regalare gioie. Arriva in tarda mattinata la prima medaglia di questa storica domenica: Sofia Goggia è terza nella discesa libera e conquista così la sua terza medaglia olimpica dopo l’oro del 2018 e l’ argento del 2022. Questo bronzo va a chiudere un cerchio perfetto. Il titolo olimpico se lo aggiudica l’ americana Johnson. La sua connazionale Vonn è vittima di una terribile caduta con gravi conseguenze fisiche.
Dalmasso di bronzo
Il secondo alloro giornaliero arriva dal parallelo snowboard grazie a Lucia Dalmasso. L’ azzurra viene sconfitta in semifinale e nella finale per il bronzo batte la sua compagna di squadra e ottiene uno storico bronzo, superando di 11 centesimi la rivale/amica.
Biathlon misto, è argento
Il metallo più pregiato di questa storica domenica olimpica, se lo prende il quartetto della staffetta mista del Biathlon. Hofer, Giacomel, Wierer e Vitozzi realizzano un vero e proprio capolavoro sugli sci e dal poligono, piegandosi solo alla fortissima Francia.
Lorello sorprende nel pattinaggio
L’ indigestione di medaglie continua al Palaghiaccio. È Riccardo Lorello a regalare il bronzo dopo una prova sorprendente ma di grandissima efficacia. Lorello strappa il bronzo al compagno di squadra Ghiotto, quarto a solo 34 centesimi. Ora e argento se li prendono Norvegia e Repubblica Ceca.
Fischnnaller sfreccia nello slittino
Altro lampo azzurro prima di cena con un fantastico Dominik Fischnnaller che ottiene un bronzo prestigioso dopo aver vissuto le 4 run sempre ai vertici. I potentissimi tedesco e austriaco procedono l’ azzurro sul podio.
Artistico azzurro show
Ciliegina sulla torta di una magica domenica olimpica, è il bronzo di squadra del pattinaggio artistico. Al termine di una spettacolare alternanza tra singoli uomo, donna e doppi, gli azzurri ottengono uno storico terzo posto, e si vedono superare soltanto da due potenze mondiali del pattinaggio artistico come Usa e Giappone.