Osimhen mette il turbo nel motore del Napoli
I guerrieri di Juric sono arrivati con i bazooka ma se ne tornano a mani vuote. L’ arbitro ha pensato che fossero delle ragazzate da perdonare le scorrettezze dei torinesi ed ha lasciato correre. Ma “Ora li abbiamo tutti contro” : lo sa Spalletti e lo sanno anche gli azzurri che diversamente da altri, in altri stadi dove si son viste scene da far west, hanno insegnato il fair play.
Napoli – Torino 1 – 0: una vittoria sporca. E Spalletti, sorridendo, ha replicato: “Tanto sporca non è” e i fatti gli danno ampiamente ragione. La squadra di Juric ha avuto occasioni nitide malamente sprecate. Il Napoli, oltre al rigore (sprecato) ha colpito un palo ed ha segnato con Di Lorenzo fuori dalla linea del fuorigioco pochi centimetri. Ma conta poco controbattere, per Spalletti la vittoria contro il Torino è la prova che ogni singolo giocatore è pronto a dare una mano in caso di necessità. La domanda capziosa sul rigorista del Napoli è una lezione sul come si tenga il timone: il prossimo lo tirerà Lorenzo, l’altro ancora Insigne, poi il capitano. Ma ha tenuto a ricordare, mentre si sentivano via etere ancora gli insulti per il rigore sbagliato, che Lorenzo Insigne ha salvato la porta dopo un intervento imperfetto di Koulibaly. Chiaro?
Otto partite, otto vittorie e quella con il Torino, forse, la più difficile perché se ogni vittoria fa crescere la consapevolezza, crescono anche le pressioni e non sarà facile tenere la condizione fisica e mentale sempre sulla stessa lunghezza d’onda, con la stanchezza che spezza le gambe. In tanti erano reduci da rientri massacranti per una FIFA che pensa solo a distruggere e non tutelare eppure nessuno si è tirato indietro. Ancora una volta i cambi sono stati determinanti e per il Napoli rivedere Mertens, ancora a sprazzi, ma sempre folletto, è stata una grande risorsa. Ma l’eroe della giornata è stato ancora Victor Osimhen, del tutto diverso da quello visto in campo lo scorso anno. Se in tanti, con i paraocchi, vedevano soltanto una gazzella in corsa, quest’anno il n.9 gioca un gran calcio: fa reparto, aspetta, serve chi è smarcato, difende palla, si smarca per ricevere e, quando può mette il turbo al motore.




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