Ottime intuizioni e clamorosi flop: tutti i colpi di gennaio dell’era De Laurentiis

Con l’orGianluca_Gravamai imminente cessione di Manolo Gabbiadini al Southampton, che ha fatto seguito all’arrivo all’ombra del Vesuvio di Leonardo Pavoletti, centravanti fisico per dare a Sarri nuove opzioni offensive, si è con ogni probabilità chiuso il mercato invernale del Napoli.

Tanti, nell’era De Laurentiis, sono stati i colpi effettuati dagli azzurri a gennaio, qualcuno rivelatosi col tempo un’ottima intuizione, qualcuno invece finito presto nel dimenticatoio. Nella prima stagione che vide il produttore cinematografico alla guida dei partenopei, quella 2004/05, a metà stagione Ventura (che sarebbe stato di lì a poco sostituito da Edy Reja) vide completamente rivoluzionata la rosa a sua disposizione, che Pier Paolo Marino aveva in tutta fretta formato in settembre, dopo l’iscrizione del Napoli Soccer al campionato di Serie C1. In Campania, nel gennaio 2005, giunsero l’esperto regista Gaetano Fontana, la mezzala Gigi Consonni, l’ala Marco Capparella, ed i difensori David Giubilato e Tommaso Romito (sfortunato protagonista l’anno seguente di un clamoroso autogol contro la Juve Stabia), oltre a Gianluca Grava, che sarebbe diventato una bandiera del club azzurro, e l’attaccante Emanuele Calaiò, il quale sarebbe poi entrato nel cuore dei tifosi napoletani nella cavalcata verso la A. L’anno seguente, quello della promozione in cadetteria, al giro di boa agli ordini di mister Reja arrivò il centrocampista destro Ivano Trotta, che per un anno e mezzo diede un importante contributo alla causa partenopea, realizzando anche un fenomenale gol sul campo del Frosinone.

Datolo NapoliNell’anno della Serie B a gennaio il d.g. Marino si assicurò dal Lecce le prestazioni del terzino sinistro Erminio Rullo, che però non convinse a pieno il tecnico friulano, il quale continuò a preferirigli Mirko Savini sia per quella stagione sia per la successiva. Nella prima annata in massima serie, invece, il mercato di metà anno fu più corposo, portando a Napoli Fabiano Santacroce, all’epoca uno dei migliori prospetti italiani, e Daniele Mannini, oggi capitano del Pisa, dal Brescia, il centrocampista Michele Pazienza dalla Fiorentina, che sarebbe diventato un pilastro del primo Napoli mazzarriano negli anni a venire, ed il portiere argentino Nicolas Navarro, che in riva al Golfo ebbe tante ombre e poche luci. Nella sua ultima sessione invernale, quella del 2009, Marino acquistò infine l’ala del Boca Jesus Datolo, che si presentò in maglia azzurra con tante aspettative, ma in un intero anno non trovò mai guizzi, eccezion fatta per l’epica vittoria in casa della Juve del 2009/10.

Proprio nel 2009/10, con Bigon ad operare a Milano, i partenopei prelevarono dal Liverpool il terzino Andrea Dossena, che rimase a Napoli per tre stagioni. Nelle successive annate, con Walter Mazzarri in panchina, le compravendite di riparazione regalarono agli azzurri Peppe Mascara dal Catania e Victor Ruiz (solo sei mesi in azzurro per lo spagnolo) nel 2010/11, col Napoli che si era inaspettatamente trovato a lottare per la vetta, ed un evanescente Edu Vargas nel gennaio 2012, descritto al pubblico come nuovo Lavezzi, ma mai vicino ad imitare le gesta del Pocho. Nel 2012/13, infine, i partenopei del mister toscano, in lotta con la Juventus per il primo posto, furono rafforzati con il difensore portoghese Rolando, che poi Mazzarri avrebbe portato con sè all’Inter, con il terzino brasiliano Armero, la cui avventura napoletana sarebbe durata solo un anno, e con Emanuele Calaiò, che nella sua seconda avventura partenopea non avrebbe trovato però reti.

GhoulamNel 2013/14 la guida tecnica azzurra cambia, e Rafa Benitez sponsorizza gli acquisti di Jorginho, regista del Verona, Faouzi Ghoulam, terzino sinistro algerino, per ovviare ai guai fisici di Zuniga, ed Henrique, difensore brasiliano in cerca di spazio per conqusitare un posto ai Mondiali verdeoro. L’annata successiva, invece, ha visto giungere agli ordini dell’allenatore spagnolo il terzino croato Strinic e l’attaccante Manolo Gabbiadini dalla Samp, la cui esperienza nel capoluogo campano si è come detto appena conclusa.

Nel primo anno dell’era Sarri, per concludere, la dirigenza napoletana, con il d.g. Giuntoli, si è resa protagonista degli acquisti forse più paradossali dei tredici anni di presidenza De Laurentiis; a Napoli, infatti, l’ex direttore del Carpi porta Vasco Regini, che calcherà il campo solo per uno spezzone di gara, ed il giovane centrocampista dell’Atalanta Alberto Grassi, che dopo sei mesi tornerà a Bergamo senza aver disputato neanche un minuto di gioco.

Bruno Marchionibus

Bruno Marchionibus
Informazioni su Bruno Marchionibus 957 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*