PARMA-NAPOLI 1-1 (1’ Strefezza , 60’ McTominay)
Parma (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Bernabe (66’ Ordonez), Nicolussi Caviglia (66’ Estevez), Keita, Valeri; Strefezza (72’ Mikolajewski), Elphege (59’ Sorensen).Allenatore: Cuesta
Napoli (3-4-3): Milinkovic-Savic; Olivera, Buongiorno, Juan Jesus (46’ Beukema); Politano (78’ Guetierrez), Lobotka, Anguissa (56’ Alisson Santos), Spinazzola; McTominay, De Bruyne (78’ Elmas); Hojlund (66’ Giovane) Allenatore: Conte
Uno schiaffo dopo 33 secondi che ha lasciato il segno anche quando è stato restituito. Uno schiaffo che ha falsato la partita che già si preannunciava difficile: ancora un pareggio che in fondo spegne null’altro che un sogno, ma anche un punto d’oro per le ambizioni del Napoli che potrebbe mantenere il secondo posto al termine di un campionato che è stato salvato solo dalle intuizioni di Antonio Conte. Così dal fischio di Di Bello appena 30 secondi per consentire a Suzuki di rinviare per Elphege che supera di testa Juan Jesus e Buongiorno e serve Strefezza che s’invola e beffa Milinkovic-Savic con un tiro a giro rasoterra che si appoggia sull’interno del palo prima di insaccarsi. Poi il muro, il pullman senza portiere e senza finestrini di un Parma che accetta la pressione del Napoli potendo anche sfruttare qualche ripartenza.
Il primo tempo si può quindi riassumere nell’azione fulminea che ha consentito a Strefezza di tornare al gol che mancava da maggio e con il Napoli che non ha dato risposte convincenti che impensierissero più di tanto la difesa dei ducali. Il Napoli, con palla lenta e senza possibilità di verticalizzare, finisce col confezionare cross nel mucchio selvaggio. Così un cross di De Bruyne al 27° che finisce tra le mani di Suzuki oppure un cross di Spinazzola per Anguissa che schiaccia di testa.
Si riparte nel secondo tempo con Beukema al posto di Juan Jesus che qualche problema lo aveva evidenziato: la cura Conte negli spogliatoi sembra aver qualche effetto positivo quando, dopo una bella azione, la palla è in possesso di Politano che però spara in cielo. Conte vuole dare una sferzata e richiama Anguissa per lasciare spazio ad Alisson. Il tempo di ritrovarsi, sempre con il Parma chiuso nel suo fortino, ed ecco che arriva il gol di Mc Tominay con un’ azione sprint: Lobotka pesca Hojlund che appoggia su Mc Tominay che fulmina Suzuki. Pareggio del Napoli al 60° e torna la possibilità di provarci ancora, ma gli assalti del Napoli restano invischiati nella tela del ragno con il rischio, in qualche rara ripartenza, di subire anche il secondo gol. Ultimo rimpianto, l’occasione sciupata da Elmas nei minuti finali che avrebbe illuminato una serata iniziata male.