Passata è la tempesta? Dopo le polemiche, il duro lavoro

Un incontro “ core a core” tra Ancelotti e capitan Insigne per ritrovare gli stimoli perduti dopo la vittoria contro il Liverpool. In tanti sono scettici che la tempesta sia passata ma, intanto è determinante ritrovare il gruppo che accetti le scelte del tecnico deluso dall’atteggiamento passivo della squadra.
Nessuno poteva pensare a inizio campionato che alla settima giornata il Napoli dovesse giocare una partita determinante “ per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?”   Con Insigne che da gennaio sa che Lozano prenderà il suo posto? Con Milik che per tre mesi ha letto ogni twitt di Wanda Nara per sapere se riempire la valigia? Con Allan che ha atteso inutilmente nuove richieste del PSG?
Ci sono equivoci da risolvere ed equilibri da trovare com’è stato nella Juve e nell’Inter anche a causa del mercato infinito che dovrebbe chiudersi a metà luglio. Nella Juve oggi sono funzionali Higuain, Cuadrado, Dybala che erano sul mercato sino all’ultimo giorno, così pure l’Inter che sembrava aver perso anche Lukako senza trovare una soluzione al quizzone Icardi. Il Napoli ha atteso forse troppo il bomber argentino ed oggi paga con qualche punto la ricerca dell’assetto definitivo con Carlo Ancelotti che non vuole “registi” né in difesa né a centrocampo, preferendo la duttilità di giocatori quale Zielinski, Ruiz, Elmas ed anche Insigne.
A Torino è facile prevedere che Insigne, fascia al braccio, scenda in campo rassicurato anche da Raiola che ha spento il cerino acceso dal fratellone Antonio emulo delle imprese di Nicolas Higuain. Lo scorso anno fu proprio a Torino che il Napoli diventò ancelottiano con il 4-4-2 schierando in mediana Callejon e Verdi (Zielinski) da esterni con Hamsik e Rog (Allan) centrali; Mertens e Insigne avanti che segnò anche la doppietta. Oggi sono da ritrovare alcune certezze prima di gennaio: dalla conferma di Callejon e Mertens, al recupero di Milik, a quello di Ghoulam e all’identità di Zielinski e Ruiz.
Napoli-Liverpool è la strada maestra da seguire e allo Stadio Grande Torino occorre una prestazione super che dovrà saper schiacciare quella di mister Mazzarri alla ricerca disperata di punti. Molti commentatori sono pronti a giurare che Ancelotti torni al 4-3-3 con Allan centrale affiancato da Zielinsky e Ruiz, mentre il tridente rivedrebbe Insigne, Mertens e Callejon.
Che il Napoli abbia sottovalutato la gara con il Genk, ne è convinto anche Walter Mazzarri che in conferenza stampa ha dichiarato: “ Il Napoli  concentrato ha messo sotto i campioni d’Europa. Ancelotti ha fatto scelte più in funzione di domani che dell’ultima gara Champions; vuol dire che ci rispettano. Hanno fatto qualche passo falso quando pensavano d’aver già vinto”.
Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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