Contropiede Azzurro

Rosario Pastore:”Sotto c’è solo la malafede”

Ed ecco, ancora una volta, un “pezzo” di una grande firma qual è quella di Rosario Pastore, apparso ieri su FB. Genoa-Napoli come va letta. Rigori, drammi, decisioni arbitrali e commenti a dir poco censurabili. Tutto da leggere:

Rosario Pastore – La faccia come il culo, e scusate se il linguaggio non è a voi consono. Ma non credo che ci sia un modo migliore per dare un giudizio sui commenti che, a decine, mi è stato dato di leggere. Quello di Vergara non sarebbe rigore? Ah, sì? E allora io vi dico che dieci, cento, mille volte è più rigore questo rispetto a quello deciso a favore del Genoa dopo 20 secondi, con Vitinha che ha allungato furbescamente la gamba, cercando l’impatto con Meret. La verità è che di fronte a decisioni favorevoli al Napoli, c’è chi storce il muso, semplicemente per partito preso. E infatti, sono talmente rari questi episodi, che la prima reazione di questa gente è: rigore per gli azzurri? Impossibile, qui c’è qualcosa sotto. E infatti, sotto c’è solo la malafede. Di chi, per esempio, ha ritenuto giusto il cartellino giallo a Juan Jesus dopo il primo fallo, quello su Vitinha che meritava al massimo una ramanzina verbale. Poi, è stato ingenuo il brasiliano con quella trattenuta a centrocampo, che ha determinato il rosso e la conseguente espulsione.

Ma tant’è, Massa, da tanti considerato un ottimo arbitro, sta attraversando, diciamo così, un periodo di crisi. E dovrebbe essere fermato per qualche turno. Così come ragionevolezza dovrebbe suggerire di dare un buon periodo di riposo a Buongiorno. Il ragazzo non c’è, e purtroppo non da ieri. Dopo il doppio erroraccio, Conte lo ha richiamato in panchina e credo che avrebbe fatto meglio a deciderlo prima. Non prima della partita ma da un bel po’, da quando ci si è avveduti che questo magnifico difensore non stava offrendo il miglior rendimento ma, anzi, era vittima di distrazioni fatali. Ed anche qui, sono in totale disaccordo con quanti stanno gettando la croce addosso a Buongiorno. Che è e rimane un giocatore indispensabile per il Napoli. Ma non ora. Per quanto Beukema non sia gradito da Conte, occorre che il tecnico, in mancanza di alternative, faccia di necessità virtù ed impieghi l’olandese, in attesa di tempi migliori per il titolare. Intanto, c’è l’ennesimo problema, stavolta legato a McTominay. Fermato ieri da tendopatia e le cui condizioni vengono seguite attentamente. McFratm’ ha fatto intendere che contro il Como, in Coppa Italia, cercherà di esserci ad ogni costo. Nessuno ne dubitava. Il Napoli è lui, questo guerriero scozzese che è ormai il leader assoluto della squadra. Senza di lui, si spegne quasi del tutto la luce. A Marassi, in pienissima zona-Cesarini (i più giovani vadano a vedere su Internet cosa voglia dire questa espressione) ci ha pensato Vergara a rimediare, inducendo al fallo l’ingenuo Cornet. Cara grazia che Hojlund, sia pure rischiando le coronarie del popolo tifoso, ha trasformato il rigore. Ma nessuno venga a parlarmi di fortuna, come ha osato fare qualcuno. Chi? La solita faccia di culo, naturalmente…