Pepe Reina, uno di noi

I valori di Pepe Reina dovrebbero essere un esempio per tanti. Aveva condiviso un patto; aveva stretto la mano a Maurizio Sarri; aveva sentito l’amore del pubblico: “uno di noi”. Le tentazioni mettono a dura prova chiunque ma, a differenza di “altri”, Pepe Reina ha una famiglia eccezionale. Miguel Reina è stato il primo a capire che una questione di principio era più urgente del patto, e da subito, sin da giugno, ha spinto il figlio al chiarimento con De Laurentiis. I soldi, la grande squadra, il fascino di Parigi erano un falso mito per tacitare i sentimenti che lo spingevano a restare. Ma Pepe Reina è innanzitutto un uomo, un uomo che ha calpestato la questione di principio, solo personale, per tener fede all’amicizia, in un percorso difficile, sostenuto da un padre che gli ha suggerito di obbedire al cuore, e sostenuto dalla compagna Yolanda, la prima a comunicare ai tifosi che avrebbero potuto contare su Pepe. “Oggi sono io che ringrazio tutti i napoletani, è un orgoglio e un privilegio far parte di questa città e i sentimenti dei napoletani non hanno prezzo”. Sembra quasi passata un’eternità al pensare alle lacrime del San Paolo; “Spero di restare” aveva sussurrato a Mario Rui. Ed ora che sei rimasto Pepe, vamos a ganar.

Massimiliano Pucino

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