L’Uefa ha designato il rumeno Ovidiu Hategan per dirigere Italia-Galles, in programma domenica alle 18 allo Stadio Olimpico. Se l’Italia risulterà prima nel girone incontrerà la seconda del gruppo C a Wembley alle 21; se passerà da seconda giocherà ad Amsterdam alle 18 per sfidare la seconda del girone B. Il signor Hategan designato per dirigere Italia-Galles ha già incontrato gli azzurri in due occasioni: a Euro 2016 per Italia-Irlanda con la ininfluente sconfitta dell’Italia per 1-0, e l’altra, ancor precedente nel 2014 con la vittoria sulla Francia per 1-0. Hategan ha poi incrociato le ‘italiane’ nelle coppe europee, ben 16 volte con 7 vittorie e 6 sconfitte.
Ma Ovidiu Hategan è ormai ricordato per due significativi episodi, uno personale, l’altro sociale. Nel 2018, al fischio finale di un 2-2 fra Germania e Olanda in Nations League, scoppiò in lacrime consolato da Virgil van Dijk perché nell’intervallo della gara, aveva ricevuto la notizia della morte della madre. Tuttavia, invitato dal presidente della commissione arbitri Uefa di decidere se continuare la partita o farsi sotituire, non esitò e tornò in campo per il secondo tempo, diretto in maniera magistrale. Poi il tempo per piangere.
L’altro episodio che ha fatto scuola (si spera) accadde durante la gara Champions Basaksehir-Psg: Hategan sospese il gioco dopo che il 4° uomo (Sebastian Coltescu, poi sospeso dall’Uefa fino al 30 giugno 2021 per “comportamento inappropriato”) aveva rivolto a un membro della panchina turca una frase considerata un insulto razzista. Rivolgendosi a Hategan, Coltescu aveva indicato come “quello nero” (traduzione dell’espressione romena ‘ala negru’) Pierre Webo, uno degli assistenti dell’allenatore del Basaksehir Okan Buruk.