PER RIPARTIRE: NAPOLI – SPARTA PRAGA 3 – 1

E andiamo! Tre punti d’oro che fanno scoppiare la pace tra i tifosi (pochini) e gli azzurri. Il primo tempo, senza palpiti e senza qualità, sembrava dar ragione agli avvoltoi ancor più dopo che al 13° Husbauer trova il gol dal limite. Prima il silenzio, poi qualche fischio. Ma al 23° Hamsik solo dinnanzi a Bicik, prova un pallonetto che si stampa sulla traversa; sulla ribattuta prova Callejon e il difensore ospite para. Rigore e Higuain insacca nello stesso angolo che gli aveva detto no col Chievo. Inizia ora la partita e le occasioni di portarsi in vantaggio sono molteplici ma ancora l’assedio risulta sterile e molti sono i tentativi murati dalla difesa dello Sparta Praga che mai ha vinto in Italia. Nel secondo tempo il Napoli mostra altra convinzione e grinta, e due azioni dimostrano nuovi meccanismi: al 47 è Callejon che lancia Gargano e successivamente è Higuain che offre l’assist a Mertens che spinge in rete. E’ il vantaggio degli azzurri che così hanno reagito alla batosta del Bilbao e rispondono ‘presente’ all’Europa League. Si cominciano a vedere fraseggi interessanti e azioni nate da passaggi precisi: al 65° Mertens conclude con la mano in rete e si becca il giallo, ma è una squadra pericolosa che si presenta davanti a Bicik con grande semplicità. Esce Higuain ed entra Michu che in un assolo entra in area dopo una lunga sgroppata. Esce anche Hamsik per Zuniga tra gli applausi strameritati avendo contribuito e non poco al risveglio dei guerrieri. All’81° il gol da prim’attore di Mertens che dopo una serpentina insacca a suo modo. Finalmente il totale disgelo. Il San Paolo canta, applaude, fa festa. Ma ora occorre cautela perché la vittoria deve soddisfare il pubblico e deve far aumentare l’autostima, la fiducia e la grinta degli azzurri, ma c’è tanto ancora da fare. Il Napoli fa fatica ad imporre il gioco e i meccanismi della difesa devono essere registrati anche se molti azzurri sono in crescita. Non hanno deluso Gargano, con buona personalità, né Henrique, lucido e attento. Capitan Hamsik ha spinto come da tempo non faceva al punto da sbagliare anche qualche appoggio. Higuain è reparto a sé e Mertens è l’idolo che i tifosi vogliono. Si deve solo completare la rosa. Il Napoli c’è.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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