Appena a luglio sarebbe sembrato un sogno da cui non volersi svegliare e invece si discute su questo pareggio tra Napoli e Verona volendo insinuare un calo di rendimento quasi dovesse passare sotto silenzio ciò che due arbitri hanno deciso in luogo del campo. Il Napoli ha pareggiato a Roma e ha pareggiato col Verona: in entrambi i casi al Napoli manca l’episodio (anzi gli episodi) che avrebbe sbloccato la partita numero 1 e la partita n. 2.
Il clima di Napoli ha ormai tanta paura a manifestare le difformità di giudizio temendo d’essere accusato di vittimismo che tralascia troppe situazioni determinanti. In Roma-Milan l’arbitro Maresca ha diretto la gara in modo insufficiente ed è stato fermato dai giudizi dei telecronisti, dai salotti che contano, dalla stampa sportiva. Maresca ha sbagliato e sta pagando. Perché i direttori di gara di Roma-Napoli e di Napoli-Verona non sono stati fermati? Perché ciò che è stato evidente in queste due partite che poteva indirizzare in modo deciso la classifica in ottica finale è relegato ad un commentino a margine?
Queste le classifiche a confronto dopo 12 giornate di Serie A:
Napoli 32 (+8 punti rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 12 giornate)
Milan 32 (+4)
Inter 25 (-2)
Atalanta 22 (+3)
Lazio 21 (+3)
Roma 19 (-5)
Fiorentina 18 (+8)
Juventus 18 (-6)
Bologna 18 (+5)
Hellas Verona 16 (-3)
Empoli 16 (in Serie B)
Torino 14 (+8)
Sassuolo 14 (-9)
Udinese 14 (-1)
Venezia 12 (in Serie B)
Spezia 11 (=)
Genoa 9 (+2)
Sampdoria 9 (-5)
Salernitana 7 (in Serie B)
Cagliari 6 (-7