Pessimo Napoli, Cagliari assatanato; Osimhen salva gli azzurri decimati dagli infortuni
Cagliari-Napoli 1-1 (58′ Pereiro, 87′ Osimhen)
Il Napoli di Cagliari è stato irriconoscibile, la brutta copia di se stesso, forse ha offerto la prestazione peggiore della gestione Spalletti. Hanno pesato le assenze (Insigne, Politano, Lozano, Anguissa e Lobokta, con Osimhen e Fabian Ruiz a mezzo servizio), ma non ha funzionato nemmeno il nuovo assetto tattico scelto dal tecnico azzurro: con il nuovo 3-4-2-1 gli azzurri hanno smarrito la loro identità, non hanno mai trovato le misure e hanno fatto fatica contro il Cagliari ordinato e combattivo di Mazzarri, che ha concesso poco, ha costruito abbastanza e ha sfruttato alla perfezione la papera di Ospina. E’ stata una giornata nera per il Napoli anche dal punto di vista medico: si è infortunato prima Di Lorenzo (botta alla testa) e poi anche il suo sostituto Malcuit (fastidio muscolare).
Nel Napoli è tutto come annunciato con la difesa a tre ed Elmas e Mertens dietro Petagna. Le chiavi del centrocampo le ha sostanzialmente Demme che sta a destra con Zielinski a sinistra e Di Lorenzo e Mario Rui sulle corsie. Prima del via Joao Pedro va in curva Nord per omaggiare Valery Melis, il tifoso scomparso nel 2004. Poi si va e dopo 10’ è Di Lorenzo imbeccato da Mario Rui che costringe Cragno in angolo. Il Napoli è ancora pericoloso su corner con Rrahmani che colpisce male, quasi col tacco, praticamente davanti alla porta. Pereiro e Joao si cercano e su un cross dell’uruguaiano Altare va a saltare addosso a Ospina che accusa il colpo. Sulla rimessa Koulibaly calcia male su Grassi e Joao manca di un soffio il vantaggio. Partita viva con il Cagliari che tiene botta e non è certo timoroso. Ma le entrate di Altare fanno male soprattutto a Giovanni Di Lorenzo che prende una botta in testa e non si riprende. Così, dopo 27’ Spalletti deve ricorrere a Malcuit. La sfida vive di spunti, nessuno prevale sull’altro. Baselli pesca bene Joao, ma il colpo di testa è debole e centrale. Poco dopo Sozza grazia Petagna che colpisce Lovato in corsa, ma non può graziare Joao che falcia male Rrahmani. Nel taccuino dell’arbitro finisce pure Malcuit che sgambetta Dalbert. L’unico brivido per i portieri lo fa correre invece Mario Rui, col piede destro, peraltro, scende indisturbato e Cragno manda in angolo. Solo sui corner (4-1) la squadra di Spalletti prevale nella prima parte.
La superiorità della squadra di Mazzarri è diventata netta a inizio ripresa: prima Deiola ha fallito una super occasione, poi Pereiro ha trovato il vantaggio con un sinistro dal limite non proprio irresistibile (evidente errore di Ospina) e infine Deiola e Baselli in pochi secondi hanno fallito la clamorosa chance per il raddoppio. Spalletti dalla panchina ha provato a scuotere la squadra cambiando uomini e assetto: con Osimhen, Ounas e Fabian Ruiz è tornato al 4-2-3-1 nel tentativo disperato di riacciuffare il pari. La missione è fallita fino all’87’ (con diverse opportunità non sfruttate dal Cagliari), poi l’attaccante nigeriano dal nulla ha trovato l’inzuccata vincente su un cross di Mario Rui e ha regalato al Napoli un punto ormai insperato.




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