Gerard Piquè dopo i complimenti ai propri connazionali per il percorso nel torneo, non ha mancato di indicare l’Italia come squadra migliore nella competizione, tuttavia ha colto l’occasione per una riflessione sui calci di rigore e su Twitter ha pubblicato: “Non è un caso che nelle quattro sfide terminate ai rigori tra EURO2020 e Copa America abbia vinto la squadra che ha tirato per prima. Le statistiche dicono che il primo ha più possibilità e in un torneo come questo non mi sembra giusto che un sorteggio ti faccia partire svantaggiato”.
Così, alla domanda su quale possa essere la soluzione a questa disparità, Piquè ha detto: «Penso che il format migliore sia ABBAABBAAB…in questo modo le squadre, se non sbagliano, vanno avanti alternate. Cambia molto partire per primo o per secondo».L’ affermazione del giocatore ha riacceso la luce su un tema che ha già fatto discutere negli anni passati. La soluzione proposta da Piquè – già testata dalla EFL inglese (English Football League) nella stagione 2017/18 – prevede che la sequenza dei rigori non sia quella alternata attualmente in vigore, ma che dopo la prima battuta le squadre si alternino a calciare per prime o per seconde, con questo schema: 1° rigore – Squadra A, 2° rigore – Squadra B, 3° rigore – Squadra B, 4° rigore – Squadra A, 5° rigore – Squadra A per poi continuare BB, AA
In questo modo, secondo questa tesi sostenuta da Piquè, la pressione sul secondo tiratore si sposterebbe alternativamente da una squadra all’altra, rendendo maggiormente equilibrata la sequenza. Le statistiche, infatti, dicono che chi calcia per primo con la sequenza classica risulta vincitore nel 60% circa delle occasioni, contro il 40% di chi calcia per secondo. Tuttavia, secondo Calcio e Finanza, uno studio condotto su 36 partite giocate nel 2017 – compresa la finale di Supercoppa inglese tra Chelsea e Arsenal – e risolte ai calci di rigore con la formula “ABBA” ha dimostrato come ci sia stato perfetto equilibrio tra Squadra A e Squadra B per quanto riguarda la vittoria finale: 18 volte a testa.
Ora, anche qualora uno studio su un arco di tempo superiore possa non fornire un risultato di perfetto equilibrio, sembra che la formula “ABBA” sia generalmente più indicata per evitare che una squadra parta favorita rispetto all’altra. Chissà che l’IFAB non valuti a questo punto la possibilità di introdurre questa novità.