PISCINE NIENTE INTESA

E’ in corso il tavolo delle trattative per la gestione di tutte le piscine periferiche napoletane e non solo. Comune di Napoli e Federnuoto Campana, nella persona del Presidente
Paolo Trapanese stanno cercando di trovare un’intesa per la gestione degli impianti, primo fra tutti quello di Scampia recentemente chiuso e fortemente a rischio di essere vandalizzata.
Al tavolo al quale erano presenti l’assessore allo Sport Ciro Borriello, la dirigente del Servizio comunale Grandi impianti sportivi, Gerarda Vaccaro con Ciro Montella, il presidente della Municipalità di Scampia Apostolos Paipais, il consigliere della Federnuoto regionale Peppe Esposito.
L’urgenza come detto, è la piscina di Scampia, dove si allenavano 50 ragazzi disabili, chiusa dal 21 ottobre per un contenzioso tra il Comune ed i vecchi gestori. L’idea sarebbe quella di affidarla attraverso una delibera della Federnuoto, ma la Federazione vorrebbe un accordo quadro su tutte le piscine cittadine, compresa la Scandone. A queste condizioni si accollerebbero anche la morosità dei vecchi gestori (quasi 100mila €) ed oggetto del contenzioso. Il problema è che l’impianto versa in pessime condizioni e la sistemazione della struttura per renderla utilizzabile ed idonea costerebbe non meno di 300-500mila €. I lavori inizierebbero a breve per poter riaprire all’inizio nel 2020. L’accordo quadro previsto nella trattativa riguarderebbe, poi, tutte le piscine periferiche. L’obiettivo del Comune è di affidare in via transitoria alla Federnuoto le piscine chiuse. Sarebbe poi la Federnuoto a gestire i bandi per l’assegnazione seguento le direttive del Comune per quanto concerne l’aspetto sociale e l’apertura alle fasce più deboli.
Nell’ambito di questo accordo si inserisce la Scandone con le sue due piscine che la Federazione vorrebbe far diventare poscina comunale con lo status di centro Federale. Il tutto al fine di farne un centro ad alta specializzazione. Il Comune, d’atro conto, chiede chiarezza sul progetto a salvaguardia dell’aspetto sociale. Andrebbe, poi, affrontato il discorso delle tariffe per la pallanuoto, che oggi alla Scandone sono le più alte d’Italia.
Claudio Russo

CLAUDIO RUSSO
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