Più grave la frattura in casa Napoli che il pareggio degli azzurri contro il Salisburgo

Napoli-Salisburgo 1-1: gli azzurri perdono la testa del girone in favore del Liverpool (vittorioso sul Genk) ma restano a +4 sul Salisburgo a due giornate dal termine. Succede tutto nel primo tempo: Haaland sblocca su rigore al 10′ (su ennesimo errore difensivo di Koulibaly) e Lozano pareggia al 44′, dopo le tante occasione avute da entrambe le squadre. La vittoria del Napoli sfuma anche sui legni: un palo per Callejon e una traversa per Insigne, che spreca molte chance per i tre punti. Ora la prossima sfida della squadra di Ancelotti sarà ad Anfield contro il Liverpool. Ma cosa è successo dopo la partita? Perchè Ancelotti ha disertato la conferenza? Perchè i calciatori hanno deciso di loro iniziativa di abbandonare il ritiro?

Nel Napoli Ancelotti punta sulla coppia Lozano-Mertens vista all’andata, ma lascia in panchina Manolas dopo il recupero in extremis per la Roma all’Olimpico, preferendo Maksimovic. Come in Austria, la partita è fin da subito una sfida senza sosta: tantissime occasioni e 18 tiri per il Napoli all’intervallo (record in questa Champions). Si parte con tre chance nei primi dieci minuti: al 7′ Onguéné rischia l’autogol come l’anno scorso in Europa League, ma è bravo Coronl a mandare prontamente la palla in calcio d’angolo. La gara sembra avviata sul giusto binario, ma al 10′ Koulibaly atterra ingenuamente Hwang in area; l’arbitro Marciniak assegna il calcio rigore, e dal dischetto non sbaglia Haaland che porta gli austriaci in vantaggio. Il San Paolo è gelato, ma il Napoli non perde la testa: Callejon colpisce un palo interno da due passi di testa, Insigne manca una deviazione vincente in allungo solo davanti al portiere, Lozano si vede deviare in angolo un bel destro a giro, e sempre Insigne manda alle stelle un tiro dall’altezza del dischetto, La porta del Salisburgo sembra stregata come quella dell’Olimpico, ma poi al 44’- poco prima dell’intervallo Insigne lancia Lozano, che dribbla secco in area Onguenè e manda la palla all’angolino con un tiro secco sul primo palo: arriva quindi il gol liberazione del messicano, che con la sua prima rete in Champions in azzurro ristabilisce una parità più che meritata, anche se il Napoli corre ancora rischi incredibili con marcature troppo molli sui calci piazzati: la linea difensiva è inguardabile.

Mario Rui è costretto a lasciar il campo all’intervallo, a sinistra entra Luperto. Cambia un uomo e anche il modulo il Salisburgo, con Mwapu al posto di Pongracic; Marsch passa al 4-4-2 che dà più equilibrio al centrocampo e consente subito a Minamino di rendersi pericoloso. E’ il Napoli però a continuare a creare le occasioni più importanti, con Lozano (alto da fuori) e Mertens (diagonale parato).  Insigne è uno dei più intraprendenti del Napoli e ci prova a ripetizione con il suo destro a giro; al 75’ proprio il capitano ha l’opportunità di segnare, ma il suo tiro prima si stampa sulla traversa e poi va a finire rocambolescamente sulla testa di Coronel, con la palla che esce per fortuna degli austriaci sul fondo (già 14 i pali azzurri in questo avvio di stagione, 9 in campionato e 5 in Europa). Con Milik e Llorente nel finale al posto di Mertens e Lozano, Ancelotti le prova tutte fino alla fine ma per due volte lo spagnolo di testa non è fortunato, mentre il polacco non è preciso con un sinistro dal limite. Il Napoli si accontenta alla fine del pareggio, viene superato in classifica dal Liverpool e rinvia il discorso qualificazione, che resta ampiamente alla portata.

Ben più preoccupante è ciò che succede al termine della partita: Ancelotti prima diserta la conferenza stampa, poi arriva la notizia che i calciatori- di loro iniziativaabbiano deciso di non continuare il ritiro, andando contro la decisione di  Aurelio De Laurentiis; i giocatori sono tornati ognuno a casa propria, mentre Ancelotti e staff tecnico sono rimasti a Castel Volturno.                 Quale la sorte di questa stagione?

 

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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