Possono, il cuore e la fame di vittorie, essere più forti di ingaggi faraonici?

INGAGGI

Per il raggiungimento di determinati obiettivi sportivi possono, il cuore e la fame di vittorie, essere più forti degli ingaggi faraonici elargiti dai club più ricchi della serie A? Chiunque avesse dubbi a tal proposito, troverà la risposta dando uno sguardo all’infografica pubblicata a corredo di questo articolo. Come si potrà notare, il Napoli, pur essendo la quinta squadra come monte ingaggi, vola in testa al campionato inseguita a due punti dalla ricca Juventus e con ben sei in più della sprecona Inter. La Roma e il Milan, invece, rispettivamente seconda e terza per quanto riguarda la spesa stipendi, sono al quinto e sesto posto in classifica, con un paio di punticini in più delle “poverissime” Sassuolo ed Empoli.

Ecco spiegato perché il calcio resta il gioco più bello e amato nel mondo. Perché è un gioco che permette a una squadra di Lega Pro come l’Alessandria di combattere ad armi pari con la corazzata Milan e perdere solo su calcio di rigore, facendo vivere ai “grigi” e ai loro sostenitori un indimenticabile sogno ad occhi aperti.

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Daniele De Rossi è il giocatore con l’ingaggio più alto della Serie A

E allora, se il calcio è sinonimo di socializzazione, aggregazione e competitività e se è in grado di regalare sogni ed emozioni forti ai tifosi di qualsiasi età, perché pensare di cambiarlo per farne solo una gigantesca macchina di soldi?

Roberto Rey

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