Presentate a Roma le Universiadi estive di Napoli 2019

Vogliamo fare bella figura perché in questo Paese è sempre stato un successo l’organizzazione di eventi sportivi”. Così ha dichiarato il Presidente del Coni Giovanni Malagò nel corso della presentazione ufficiale a Roma della 30^ edizione dell‘Universiade che si svolgerà a Napoli dal 3 al 14 luglio. Un fiore all’occhiello per Napoli ma anche una prova di efficienza nel saper gestire i 280 milioni stanziati da Governo e Regione per il restyling delle strutture che attendono di essere restituite alla città. Il Palasport, le piscine, il Polifunzionale di Soccavo, il Palavesuvio (Ponticelli), il campo di atletica del Parco Virgiliano, il Collana e il San Paolo. Ma occorre far presto ed avere le idee chiare, ma, se per tutte le strutture occorre coordinare e rispettare i tempi, per il Collana c’è da risolvere una faccenda legale e politica insieme.

Entro il 27 ottobre il Presidente della Regione dovrà decidere se affidare le chiavi alla Società Giano, come imposto dalla sentenza del Consiglio di Stato, oppure scegliere per una gestione pubblica. La scorsa settimana Cannavaro e Ferrara presentarono il progetto giocando d’anticipo com’è nella natura di grandi difensori di calcio ma, dopo qualche giorno, 12 olimpionici  con Sandro Cuomo, spada in mano in pedana,  hanno risposto ricordando che lo Stadio Collana dev’essere pubblico e al servizio solo dello sport. In ballo la credibilità delle istituzioni, prima fra tutte della Regione che includendo la struttura vomerese tra quelle che ospiteranno le Universiadi, ha stanziato otto milioni proprio per il Collana affidando all’ARU (Agenzia Regionale per le Universiadi) il compito di intervenire e ristrutturare l’antica cittadella dello sport. E non si è fatto attendere il 10ottobrecollanaparere di Raimondo Pasquino  (Aru) che ha detto : “Non c’è compatibilità con quel progetto della Giano e le Universiadi. Come presidente dell’Aru non ho il potere di revocare il bando di gara ma mi pare giusto che la Regione vada nella direzione richiesta da questi 12 olimpionici. Tentare di trasformare il Collana per fini commerciali con una residualità sportiva mi sembra inaccettabile”.

In pratica, con il finanziamento per le Universiadi, la Regione ha il potere di un atto amministrativo con il quale dichiara l’interesse pubblico, come era ben chiarito nella clausola del bando. Attualmente, dopo pochi mesi dall’inizio dei lavori, sono stati già fatti i primi interventi per la messa in sicurezza, sono state smontate le prime due torri faro, si sta lavorando nella palestra di scherma di Sandro Cuomo e a breve sarà nota la ditta aggiudicatrice della gara d’appalto per la progettazione esecutiva.

Intanto i 45 giorni imposti dal Consiglio di Stato per consegnare le chiavi alla Giano scadono il 27 ottobre “ a meno che – ha dichiarato il Presidente De Luca in questi anni non siano intervenuti elementi tali da ritenere non applicabile la sentenza, per cui la consegna a Giano diventi incompatibile con le esigenze nuove che sono emerse. E’ l’unico punto su cui si può ragionare”.

I prossimi quindi giorni saranno di fuoco tra verifiche tecniche e amministrative che potrebbero portare alla revoca del bando e lasciare che l’Aru prosegua nel restyling del Collana che dalla conclusione dell’evento sarebbe gestito dal Coni, Regione, Comune e Associazioni. Ma il futuro non è reale.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 1998 Articoli
Giornalista

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