PUNTARE IN ALTO ANZI IN “ALTISSIMO”

Sarri, De Laurentiis e Giuntoli

Solo dopo la prossima sessione invernale di calciomercato si capiranno i reali obiettivi della Società.

Reina e DestroDrammatizzare la situazione del Napoli, dopo la seconda sconfitta stagionale, magari dando inizio a quegli stucchevoli processi da salotti televisivi che servono solo per dare visibilità a chi li fa, vuol dire non essere né obiettivi né equilibrati. Certo, perdere non fa mai bene, ma un conto è perdere dopo essere stati messi sotto dagli avversari, un altro è quando produci 7/8 azioni gol, fallite vuoi per la bravura di un portiere in giornata di grazia, vuoi per un palo maligno o per un errore madornale del miglior centravanti al mondo. Se poi incassi tre reti, di cui una per “distrazione” dell’arbitro, un’altra per una colossale dormita della difesa su calcio d’angolo e la terza per una clamorosa papera del portiere leader della squadra, allora vuol dire che non è proprio giornata.

Dopo una partita come quella di Bologna, iniziata malissimo e finita peggio per lo stress cardiaco causato dal concitato finale, bisogna solo rimboccarsi le maniche, lasciarsi alle spalle il passato, guardare in avanti e continuare a credere nelle proprie forze, fiduciosi che la sorte trova sempre un suo punto di equilibrio.

Se però si vuole continuare a credere in quello che era ed è tuttora uno splendido sogno per i tifosi napoletani, occorre che la società, prima di affrontare la prossima sessione di calciomercato, stabilisca qual è l’obiettivo minimo da raggiungere che, con l’attuale posizione in classifica, non può essere lo stesso deciso a inizio campionato.

La strategia di mercato sarà diversa se s’intenda puntare allo scudetto o a un piazzamento in Champions. Nel primo caso bisognerà acquistare due/tre calciatori di pari livello dei titolari, nel secondo, invece, si dovrà semplicemente completare la rosa. Andando più nello specifico, se si vuole tentare di arrivare primi, occorreranno elementi che possano sostituire degnamente calciatori del calibro di Higuain e Hamsik, oltre a un forte difensore centrale le cui qualità migliori dovranno essere la velocità e la capacità d’impostare il gioco dalle retrovie. Se invece si deciderà di puntare a un piazzamento nella maggiore competizione a livello europeo, sarà sufficiente sostituire i sicuri partenti Zuniga, De Guzman e Henrique con uomini esperti e affidabili, consapevoli del fatto che dovranno spesso accomodarsi in panchina.

Come si vede, la cosa più importante in questo momento è porsi un obiettivo, qualunque esso sia, e fare di tutto per raggiungerlo, anche se, una volta arrivati lì dove è ora il Napoli, sarebbe un vero peccato non provarci fino alla fine e puntare in alto, anzi in “altissimo”…

Roberto Rey

Roberto Rey
Informazioni su Roberto Rey 788 Articoli
Vignettista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*