QUANTA NEBBIA

Poche certezze e il timore che si possa stravolgere il reparto vincente

Nessuno vuol sentir parlare di ridimensionamento: il Napoli lotterà per la vetta; tuttavia almeno qualche perplessità sia lecita considerando che l’agente di Mertens parla di diversi club interessati al belga ma anche l’agente di Insigne Antonio Ottaiano, dichiara: “Il suo futuro non è certo e aspettiamo di capire il progetto e le ambizioni. E, cosa fondamentale, se il ragazzo rientra ancora nei piani perché avverte poca considerazione”. In realtà si vorrebbe capire se Sarri vorrà confermare la linea d’attacco con giusti accorgimenti oppure vorrà stravolgere un reparto che riusciva ad esprimere giocate da champions con una linea difensiva colabrodo. L’attenzione sembra tutta rivolta a Saponara che da trequartista, in un 4-3-1-2 sostituirebbe Mertens; considerando invece un 4-3-3, sia Insigne che Mertens e Gabbiadini potrebbero trovare spazio. I tifosi, certo, non gradirebbero la partenza des enfants terribles del Napoli che rappresentano la maglia azzurra. Intanto Sarri promuove il jolly De Guzman per la sua duttilità, gradirebbe la riconferma di Jorginho, attende Hysaj e non solo: non è ridimensionamento? Forse no, forse sì: nessuno dimentichi che l’Empoli “champagne” ha incassato 52 reti e il Napoli non è riuscito a capitalizzare le 70 reti realizzate. L’ambiente è in fermento: troppi i timori di vedere il Napoli ripiombare in quel limbo dove si gioisce soltanto per una vittoria sulla Juve: come evento. A Sarri i tifosi chiedono di ripartire dalle 70 reti, dai Mertens e Insigne e, magari anche da Calleti, puntando su Higuain unico fuoriclasse in Italia. C’è da ricostruire uno spogliatoio e l’orgoglio della maglia; quindi non si può e non si deve prescindere da Insigne e Mertens. E importantissimo sarebbe l’acquisto di Immobile proprio per rasserenare la “piazza” e dire che il Napoli operaio sarà anche europeo. Sarri dovrà rivedere le tabelle di marcia e, per la prima volta, a 56 anni, dovrà capire che il minutaggio (duttile) andrà studiato, accettato e applicato. “E’ necessario ritrovare lo sport ‘amateur’, quello della gratuità, lo sport per lo sport, la vittoria ad ogni costo è falsa cultura sportiva”. Così ha detto Papa Francesco alla rappresentanza italiana degli Special Olympics in partenza per Los Angeles dove parteciperà ai Giochi Mondiali. La vittoria ad ogni costo, no, ma almeno proviamoci.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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